Dal 1 Gennaio cambia la contabilità semplificata

Dal 1 Gennaio cambia la contabilità semplificata

Dal primo di gennaio i contribuenti in contabilità semplificata dovranno obbligatoriamente adottare il regime “per cassa”. Questo nuovo regime comporta che i ricavi e le spese siano fiscalmente ancorati alla data in cui vengono effettivamente incassati i primi e pagate le seconde.

Cosa cambia?

Sarà dunque necessario, oltre alla registrazione delle fatture emesse e ricevute, procedere anche alla registrazione cronologica di incassi e pagamenti.

Evidente come, in questo modo, la tenuta della contabilità divenga molto più laboriosa e comporti la necessità di aggiornamenti molto più frequenti. Inoltre con il regime per cassa non avranno più alcuna rilevanza le rimanenze di magazzino. Solo nel primo anno di applicazione, le rimanenze finali andranno a ridurre il reddito senza che le eventuali perdite eccedenti possano poi essere riportate negli anni successivi (e sono quindi perse definitivamente).

Un’operazione che ha effetti rilevanti soprattutto per quelle imprese che presentano al 31 dicembre 2016 un ammontare di rimanenze significativo. In alternativa (salvo si possa accedere al regime forfetario) è possibile accedere al regime di contabilità ordinaria, che mantiene il criterio di competenza, ma la cui complessità è comunque alta e i cui costi di gestione sono più elevati.

Le istanze di Confesercenti al Governo

Confesercenti ha immediatamente richiesto che la norma sia modificata trasformando l’obbligo del regime per cassa in una opzione.

Abbiamo del resto evidenziato come, anche in questo caso, il Governo abbia cercato di far passare come favorevole alle imprese una misura che, non solo non offre alcun beneficio, ma si traduce inevitabilmente in una maggiorazione dei costi legati alla tenuta della contabilità. Si tratta di un nuovo sgradito “regalo” dell’amministrazione fiscale con cui è però necessario fare i conti rapidamente. Bisogna infatti considerare la convenienza di passare al regime forfetario (se possibile) o alla contabilità ordinaria oppure, verificato l’andamento dei flussi di cassa e l’incidenza dell’azzeramento del magazzino, rimanere con una contabilità che tuttavia di semplificato mantiene unicamente il nome.

Ad aggravare ulteriormente la situazione si aggiungono comunque le modifiche in materia di adempimenti IVA che hanno introdotto ben otto nuove comunicazioni telematiche: quattro” spesometri trimestrali” e quattro comunicazioni delle liquidazioni IVA.

Per questo stiamo procedendo alla verifica di ogni situazione e, al più presto, saremo in grado di suggerirvi la soluzione più adatta alla vostra azienda ed i relativi costi aggiuntivi in modo che non ci possano essere sorprese. Siate certi che anche in questo caso, sapremo essere di supporto alle vostre imprese con professionalità e competenza.

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