Consegne in bici: Gabriele ci prova

Consegne in bici: Gabriele ci prova

Ha una bici attrezzata con cui macina chilometri su chilometri, spostandosi da Mestre fino ai paesi vicini, per fare consegne di oggetti, spesa, piante o anche lettere e raccomandate. Gabriele D’Alberton infatti, si è lanciato in nuova attività, quella del corriere espresso e postale su due ruote, professione ancora poco conosciuta in città ed in Italia ma che in Europa, dove Gabriele ha viaggiato per studiare questa professione, è all’ordine del giorno.

“Non sono un appassionato di bicicletta o un ciclista, ma viaggiando mi sono reso conto che lavorando con questo mezzo riuscivo anche a rispettare l’ambiente in cui vivo “racconta Gabriele, neppure trent’anni, mestrino, che da qualche mese ha aperto partita iva e si è messo sulla piazza, o meglio per strada con una bici attrezzata sullo stile olandese, cioè con un pianale che regge un contenitore in grado di portare piante, la spese commissionata da un cliente, ma anche un aspirapolvere rotto o, grazie a box isotermici, anche il pranzo da asporto. Da maggio ha fatto già oltre mille chilometri e ciò sta a significare che la sua attività si sta avviando bene.

“Mi faccio pubblicità girando con la mia bici, facendomi conoscere ad associazioni, negozi e poi su internet: ho incontrato un paio di commercianati di Mestre che hanno creduto nel servizio che offro, inserendomi tra i loro corrieri – racconta Gabriele D’Alberton – Per riuscire a star dentro alle spese cerco di arrangiarmi da solo, sia con il business plan che per il marketing ma sono convinto di riuscirci!”

Fino ad oggi, il costo di un trasporto era di 4 euro, ma raggiungerà gli otto euro nei prossimi mesi, visto che sono stati i clienti stessi a suggerirgli di aumentare. Ci sarà anche la possibilità di acquistare un abbonamento alle corse con prezzi più vantaggiosi.Il Cargo bike, così si chiama all’estero, ha la necessità di un supporto tecnologico per la gestione degli ordini on-line e per la firma digitale in caso di consegna di raccomandate ed infatti, Gabriele sta pensando di sostituire il vecchio cellulare con uno smartphone in grado anche di ricevere le commissioni via internet. Dunque buone gambe, tanta inventiva, capacità di proporsi e di districarsi tra una montagna di burocrazia: questi gli ingredienti necessari per crearsi una professione innovativa proprio in Italia, proprio a Mestre!

Per contatti: info@mestrebybike.it

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1 Commento

  1. fississimo…..grande IDEA!
    Sosteniamola tutti…il più possibile…

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