Parliamone: cosa chiarire in una startup

Parliamone: cosa chiarire in una startup

Se l’idea di una startup nasce in famiglia, o tra amici, a scuola o all’università, perché disturbarsi a mettere le cose per iscritto? Sarebbe solo una perdita di tempo, no? Ma provate a immaginare cosa succederebbe se i soci non fossero d’accordo sui compensi, o su come investire il denaro: l’impresa potrebbe crollare. Per questo è necessario discutere fin dall’inizio i punti più critici di un’attività avviata da più soci.

Pianificare una startup: i punti da chiarire

Ecco i quattro punti principali da discutere per pianificare una startup nel modo migliore:

  1. chi fa cosa: cioè quanto tempo, denaro, risorse e clienti ciascuno dei soci investirà nell’impresa. Il che significa: se e chi metterà a disposizione parti della propria casa come magazzino; decidere se lavorare a tempo pieno o part-time; se fare dei propri vecchi clienti dei clienti della startup;
  2. qual è il compenso di ognuno: cioè come dividere i profitti e i guadagni extra, se in base a quanto si possiede dell’attività, oppure in base al contributo di ciascuno. Ma anche le necessità economiche dei soci variano nel tempo, perciò è opportuno rivedere questi accordi di anno in anno;
  3. chi prende le decisioni: spesso le startup nascono anche dal desiderio di essere autonomi, quindi tutti i suoi fondatori vorrebbero avere l’ultima parola nelle decisioni. Quindi è necessario stabilire quali devono essere votate all’unanimità, e quali richiedono che sia un singolo a prendere posizione: per questo è opportuno chiarire chi può decidere su cosa;
  4. cosa succede quando qualcuno vuole lasciare: può accadere anche questo, sebbene all’inizio sembri solo un miraggio, quindi è meglio mettere in chiaro a priori se l’azienda sopravvivrà comunque, anche se uno dei suoi fondatori ne sarà uscito, e a chi spetteranno i diritti per la proprietà intellettuale e i marchi.

Consulenza per l’organizzazione di una startup

Confesercenti ha avviato il suo Progetto Primi Passi anche per venire incontro a questo tipo di necessità: essendo attualmente iscritte alla nostra associazione di categoria 1.344 aziende, soprattutto dal settore del commercio, ma anche dei servizi, del turismo e dell’edilizia, la consulenza di cui la vostra startup ha bisogno potreste trovarla proprio da noi.

Un consulente esterno, infatti, può aiutarvi a risolvere anche le controversie iniziali e stabilire con maggiore oggettività ed esperienza quale sia la soluzione che più fa al caso vostro.

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