TASI: per Franceschi un grande “pasticcio”

TASI: per Franceschi un grande “pasticcio”

“Davvero un grande pasticcio, la decisione del Governo di rimandare a settembre il pagamento della TASI soltanto in alcuni Comuni, ovvero quelli che non delibereranno entro il 23 maggio l’aliquota da pagare. Comprendiamo che la TASI è un’imposta di nuova istituzione e che le Amministrazioni hanno oggettive difficoltà ad individuare l’aliquota da applicare ai diversi contribuenti, ma questi disagi e diversità tra i comuni non possono ricadere su imprese e cittadini ” ha dichiarato Maurizio Franceschi, Direttore Confesercenti Venezia all’indomani dello slittamento del pagamento della TASI, annunciato dal Sottosegretario alla Presidenza, Graziano Delrio.

I Comuni devono ancora calcolare le aliquote e questo crea disagi alle imprese

Ad oggi il numero dei Comuni che ha stabilito l’aliquota, che poi deve essere pubblicata sul sito del Dipartimento delle Finanze entro il 31 maggio lasciando ai contribuenti solo 10 giorni per il calcolo dell’importo dovuto, non raggiunge il 10%, ovvero 683 Comuni su 8.000 totali.

La richiesta di Confesercenti

Il Direttore di Confesercenti Venezia dichiara inoltre, che una soluzione più adeguata e più equa sarebbe stata quella di differire il termine del primo acconto – il 16 giugno – unificandolo con il saldo da corrispondere entro il 16 dicembre 2014.

“A livello nazionale, come Associazione, abbiamo inoltre chiesto al Ministro Padoan di escludere dalla TASI gli  immobili strumentali e quelli costruiti, ma non venduti nè locati, per i quali manca il presupposto impositivo della TASI, ovvero la fruizione dei servizi” – ha concluso Franceschi.

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