Elezioni 2015: il commento del Direttore Maurizio Franceschi

Elezioni 2015: il commento del Direttore Maurizio Franceschi

Alla luce dei risultati di questa tornata elettorale che rimanda al ballottaggio del 14 giugno l’elezione del nuovo Sindaco del Comune di Venezia, Confesercenti Venezia esprime la propria disponibilità per un ulteriore confronto con i due sfidanti, Felice Casson e Luigi Brugnaro, sui temi del commercio e del rilancio della città.

“In campagna elettorale abbiamo fatto un primo giro di incontri con tutti i candidati sindaci, ora però è il tempo di entrare nel merito delle questioni che ci riguardano da vicino – dichiara Maurizio Franceschi, Direttore Confesercenti Venezia – Come si rilancia il commercio nella nostra città così fortemente indebolito? Quali interventi si metteranno in campo per risolvere il problema del degrado urbano e della sicurezza? Aldilà della piena condivisione da parte dei candidati a Sindaco sull’urgenza di rilanciare l’attrattività commerciale di tutta la terraferma, questo è il momento di definire l’agenda e declinare nel dettaglio le idee ed i progetti dei due sfidanti. Rilanciamo pertanto, la nostra totale disponibilità ad un confronto immediato con Casson e Brugnaro che ci permetta di capire il progetto di città che intendono attuare, di gran lunga più interessante della questione delle alleanze e degli apparentamenti”.

Per quanto riguarda invece, il chiaro esito delle elezioni regionali che hanno, per la seconda volta, visto il trionfo di Luca Zaia alla Presidenza del Veneto, questo è il commento del Direttore Maurizio Franceschi:

“Al neo rieletto Presidente del Veneto chiediamo di portare avanti con serietà e perseveranza gli impegni presi in campagna elettorale in materia di credito, innovazione, commercio e a sostegno delle Piccole e Medie Imprese venete dei servizi e del turismo che rappresentiamo. In particolare, nell’incontro che abbiamo avuto con Zaia a Padova pochi giorni prima delle elezioni, il Presidente, da noi sollecitato, ha preso l’impegno di modificare quella particolare norma che consente, in deroga alle legge regionale al commercio e all’urbanistica, di costruire nuovi insediamenti commerciali di strategica importanza regionale. Il nostro territorio è già saturo di centri commerciali e “città artificiali” che hanno messo in sofferenza il commercio dei centri città e che ora risentono loro stessi della contrazione dei consumi e sono in crisi con forti ricadute sull’occupazione; tra l’altro, a breve, ci troveremo ad affrontare anche il problema della bonifica o riconversione di questi “colossi commerciali”. Nel prossimo quinquennio vorremmo invece, che fosse il rilancio commerciale dei centri urbani, cuore pulsante del territorio veneto, al centro della politica regionale e ci mettiamo, fin d’ora, a disposizione per poter lavorare insieme alla Regione”.

 

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