Turismo in ripresa, dati incoraggianti

Turismo in ripresa, dati incoraggianti

Un raggio di sole sta finalmente rischiarando l’economia e i suoi effetti si ripercuotono sul turismo e la voglia di vacanza degli italiani.

Questo è quanto emerge dall’indagine di Confesercenti e SWG sulle vacanze estive. La voglia di ‘staccare’ degli italiani è infatti in ripresa con una percentuale del 68%, a livello nazionale, di italiani che vogliono andare in vacanza, un dato in crescita che conta oltre 32 milioni di persone, quasi 2 milioni in più dello scorso anno.

Budget limitato, la meta è italiana

Anche se ci sarà un aumento delle partenze, il budget resterà sempre ridotto, si sceglieranno mete classiche, come la classica vacanza relax al mare, possibilmente in mete per lo più prossime a casa e per un periodo leggermente minore. Il mare italiano si conferma come uno dei mari più belli del Mediterraneo e ciò è confermato dalle molte bandiere blu, che non sono solo espressione della purezza dell’acqua ma che prendono in considerazione anche l’ambiente circostante e i servizi del luogo. Il Veneto, in questo 2015, vede sulle sue spiagge sventolare più bandiere blu dello scorso anno, arrivando quindi a quota 8.

Cambiano le tipologie di alloggio, ma l’hotel rimane in cima

Altro metodo per risparmiare in vacanza riguarda il modo di alloggiare, l’estate 2015 è caratterizzata da un marcato aumento della scelta della casa in affitto, indicata come alloggio dal 25% contro il 15% dello scorso anno. Una crescita guidata, molto probabilmente, dal boom dei servizi web per gli affitti brevi, anche se, gli alberghi, rimangono comunque in cima alle preferenze per godere appieno di qualche giorno di relax.

Turisti giornalieri, una tendenza che non si ferma

Molti sono anche i turisti giornalieri che si recano al mare per godere di una giornata di riposo, a confermare questa tendenza sono anche gli avvenimenti registrati nelle ultime settimane con il ponte del 2 giugno, che ha visto lunghissime code, e quelle dello scorso fine settimana. Questi primi dati registrati in Veneto, stanno facendo sperare una ripresa, seppur minima, agli operatori turistici, che intravedono, in quest’estate 2015, la necessaria ripresa per sollevarsi dalla passata stagione.

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