Vademecum per i saldi estivi

Vademecum per i saldi estivi

Sabato 5 luglio iniziano i saldi estivi 2014 anche in Veneto: rivediamo i punti più importanti delle normative che li riguardano, per poter gestire nel modo giusto questa importante fase dell’anno, fino al 31 agosto.

Le insegne per i saldi estivi 2014

Forse non tutti i commercianti sanno che, se i cartelli per la pubblicità dei saldi hanno una superficie non superiore a mezzo metro quadrato, non sono soggetti a nessun canone. Ma attenzione, perché il cartello deve comunque rispettare:

  1. il limite della dimensione: le insegne potranno essere collocate soltanto all’interno del foro vetrina – e quindi non su bacheche e vetrinette – e non dovranno superare il quinto del foro vetrina, secondo quanto indicato nel Regolamento sul canone autorizzatorio per l’installazione di mezzi pubblicitari;
  2. il testo del cartello: potrà contenere soltanto le parole Saldi, Vendite promozionali, Vendite di liquidazione, Liquidazioni o Ribassi; è possibile aggiungere anche traduzioni e il logo, nome o ragione sociale della Ditta.

Qualora il cartello superasse il mezzo metro o, anche rispettando questo limite, contenesse anche il nome del negozio, verrà applicato il canone. Prendiamo ad esempio il Comune di Venezia, dove è prevista una tariffa di 3,45€ al mq per negozi di categoria normale e 8,63€ per negozi di categoria speciale, in base a quanto stabilito dal Regolamento. In questo Comune, inoltre, anche chi rispetta i limiti deve chiedere autorizzazione al CIMP per poter installare il cartello.

Per non incorrere in sanzioni, quindi, vi invitiamo a rivolgervi alla vostra Associazione di Categoria: Confesercenti è, infatti, in grado di fornirvi tutte le informazioni dettagliate a riguardo e a preparare tutte le pratiche necessarie per cartelli non rientranti in questi parametri.

Il diritto di recesso durante i saldi… e non solo

Altro punto sul quale Confesercenti può venirvi incontro durante i saldi è il diritto di recesso. Questo diritto prevede la possibilità, per il consumatore, di restituire il bene acquistato e di ottenere la restituzione del prezzo pagato.

Ciò che non tutti sanno è che il diritto di recesso si esercita solo a distanza, ossia per contratti di compravendita conclusi fuori dai locali commerciali, online o tramite un intermediario, quindi se il cliente non ha potuto toccare con mano la merce.

Il cambio della merce, quindi, è a discrezione del commerciante ma, soprattutto in periodo di saldi, è opportuno mettere questa regola bene in chiaro: Confesercenti può spiegarvi come.

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