Prelievo di contanti: sopra 1.000 euro scatta il controllo fiscale

Prelievo di contanti: sopra 1.000 euro scatta il controllo fiscale

Il nuovo decreto fiscale ha fissato nuovi limiti al prelievo di contante. Per chi li sfora sono previsti accertamenti del fisco e sanzioni. La nuova normava sulla tracciabilità dei pagamenti in vigore da dicembre stabilisce infatti che i prelevamenti superiori a 1000 euro al giorno e 5000 al mese possono far scattare la presunzione di evasione e danno la possibilità al fisco di richiedere adegua chiarimenti.
Nel caso il contribuente non fosse in grado di giustificare adeguatamente il prelievo, la parte eccedente il limite sarà considerata come “ricavo non dichiarato”.
La nuova norma non riguarda privati o professionisti (in virtù di una sentenza della Corte Costuzionale), ma unicamente le imprese.
In effetti  la norma sulla presunzione fiscale in caso di prelevamenti eccessivi era già in vigore dal 1982, ma non era indicato alcun limite preciso. Cosa che oggi viene fatta con questo decreto.
Di fronte a questa novità l’unico modo per tutelarsi è ovviamente conservare traccia (fatture, quietanze, scontrini ecc.) dell’impiego del denaro contante in seguito a prelievi oltre al limite.

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