La direttiva Bolkestein torna a far discutere. L’Italia, infatti, ha sempre rinviato l’applicazione della normativa europea sull’affidamento delle spiagge, attraverso una legge che garantisce il rinnovo automatico delle concessioni demaniali per le attività turistiche e ricettive fino al 2020.

L’avvocato generale della Corte di Giustizia Europea, Maciej Szpunar, ha tuttavia dichiarato in questi giorni che questa legge è contraria al diritto europeo. La notizia ha ovviamente fatto preoccupare le imprese del settore balneare, per questo Fiba Confesercenti ha pubblicato un comunicato stampa per chiarire la questione.

Vi spieghiamo un po’ meglio il problema, rivedendo prima di tutto cos’è la direttiva Bolkestein, molto brevemente.

Che cosa prevede la direttiva Bolkestein

Nel 2006, l’Unione Europea ha emanato una normativa sulla libera concorrenza per imprese e cittadini in tutta Europa. Uno degli articoli di questa direttiva Bolkestein prevede che le concessioni demaniali siano assegnate attraverso una procedura pubblica. Cioè organizzando un’asta pubblica periodica.

Per l’Italia ciò rappresenta un problema, perché le concessioni vengono riassegnate in modo automatico. Il Governo ha perciò deciso, tramite una legge, di prorogare le concessioni prima al 2012, poi al 2020.

Verso la fine di Febbraio, l’avvocato Maciej Szpunar ha segnalato questa legge come contraria al diritto europeo, proprio perché non rispetta la direttiva. E quindi la proroga delle concessioni fino al 2020 sembra essere messa in forse.

Il comunicato stampa di Fiba Confesercenti

La Federazione Italiana Imprese Balneari ha diffuso un comunicato stampa relativo alle notizie circolate in questi giorni. Poiché la Corte Europea non ha ancora preso una decisione definitiva, la Fiba ha infatti ritenuto opportuno fare un po’ di chiarezza sull’argomento. Segue il testo del comunicato.

“La legge con cui l’Italia ha previsto la proroga automatica della durata delle concessioni demaniali marittime e lacustri per attività turistico-ricettive fino al 2020 è contraria al diritto europeo: questa non è la decisione della Corte di Giustizia dell’UE, ma solo le conclusioni dell’avvocato generale, Maciej Szpunar, depositate ieri al tribunale. Si tratta dunque di una posizione in gran parte attesa e scontata, ma che non è affatto vincolante per i giudici.”

È questa la risposta di Lorenzo Vallese, Presidente regionale Fiba Confesercenti in merito alle notizie circolate in questi giorni sulla bocciatura da parte della Corte Europea alla proroga delle concessioni balneari fino al 2020 del Governo italiano. Vallese ha poi proseguito dicendo:

“La Corte infatti prenderà una decisione solo dopo aver ascoltato anche la voce degli avvocati che difendono le posizioni della categoria. Inoltre anche qualora, come molti temono, i magistrati europei dovesse alla fine pronunciarsi contro la proroga automatica delle concessioni, bisognerà esaminare attentamente le motivazioni della sentenza. Solo allora si potrà verificare se vi sono margini e aperture positive che consentano all’Italia  la formulazione di una legge analoga a quelle attualmente vigenti nella Penisola Iberica (Spagna e Portogallo).”

Fiba Confesercenti, insieme alle altre organizzazioni, intende, nel frattempo, continuare il proprio impegno per l’approvazione di una  norma nazionale che consenta il “doppio binario”, ovvero, distinguere le concessioni in vigore da quelle nuove.

Si tratta della medesima posizione già sostenuta formalmente dalla Conferenza delle Regioni Italiane e confermata dai numerosi assessori regionali (tra cui l’Assessore al Turismo del Veneto Federico Caner), intervenuti alla manifestazione unitaria del settore, che ha avuto luogo a Roma il 17 febbraio.

Il Presidente Fiba ha concluso così:

“Va ribadito, infine, che la soluzione del cosiddetto atto formale, che viene da più parti sollecitata,  non è  la soluzione definitiva al problema “Bolkestein”. Si tratta di una soluzione tecnica, già percorribile attualmente senza ricorrere a normative particolari, che rappresenta un “salvagente” solo per alcuni. Una soluzione che lascerebbe gran parte del comparto balneare, fatto di migliaia di imprese, esposto, senza alcun riparo, alla roulette della gare e delle procedure di evidenza pubblica.”

In occasione del Convegno Unitario di Balnearia che si terrà a Carrara Fiere il 1 Marzo, Fiba Confesercenti insieme alle altre sigle sindacali incontrerà il Ministro Agli Affari Regionali, Enrico Costa.

Continueremo a tenervi aggiornati.