Mestre: torna il festival Chitarristico Internazionale delle Due Città

Mestre: torna il festival Chitarristico Internazionale delle Due Città

In attesa delle “date zero” di “Q1 – Quantum One”, il  nuovo spettacolo del direttore artistico, Andrea Vettoretti (sabato 18 Settembre al Teatro Comunale di Treviso  in versione concertistica; lunedì 18 Ottobre al Gran Teatro La Fenice di Venezia con l’attrice, Sabrina Impacciatore) si delineano i contorni  della 19° edizione del Festival  Chitarristico Internazionale delle Due Città, che anche quest’anno correrà sull’asse metropolitano Treviso-Venezia.

L’edizione 2021 del Festival si inaugurerà venerdì 17 Settembre  nella storica sede del Museo di Santa Caterina a Treviso; a tenere a battesimo la kermesse sarà il doppio concerto “Espana e Follia!” con l’artista iberico, Josè Luis Del Puerto, cui seguirà l’esibizione del funambolico Duo Sconcerto.

La kermesse animerà per due weekend la scena musicale trevigiana per poi trasferirsi, dal 1° Ottobre, nella sede veneziana dell’Auditorium Candiani di Mestre, dove a tenere a battesimo il cartellone sarà il prestigioso chitarrista britannico, Tom Kerstens, leader dei  GPlus, le cui musiche universalmente conosciute ricorrono in qualsiasi playlist d’autore.

Il cartellone veneziano, forzatamente compresso a causa delle incertezze ancora dettate dalla pandemia, prevede un altro concerto a Mestre prima del gran finale nella Sala Apollinea Grande del Teatro La Fenice con la data zero dello spettacolo “Q1-Quantum One”, basato sulle musiche del nuovo CD di Andrea Vettoretti, in uscita ad inizio 2022 in concomitanza con l’avvio della tournee teatrale, in cui l’attrice, Sabrina Impacciatore, sarà sul palcoscenico con il trio del chitarrista trevigiano.

“New Classical World” resta il filo conduttore del Festival Chitarristico Internazionale delle Due Città, che continua il suo percorso di ricerca nella musica “crossover”, che ne fa un evento unico in Italia. “New Classical World” è un nuovo genere musicale, che parte dalla matrice classica ed arriva a tradizioni culturali diverse: si attinge da “tutta la musica del mondo”, intesa come un tessuto continuo di esperienze correlate in una visione evolutiva, che ha un unico comune denominatore: la chitarra.

 

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