L’esonero contributivo spostato al 30 settembre

L’esonero contributivo spostato al 30 settembre

Il ministero del Lavoro ha pubblicato il decreto che disciplina l‘esonero contributivo per gli iscritti all’Inps deciso con la legge di Bilancio.

La scadenza per la presentazione delle domande era fissata a sabato 31 luglio ma, dopo le proteste di Confesercenti che lamentava come due giorni di tempo fossero “inaccettabili”, il Governo (come riporta l’Ansa) ha deciso di spostarla al 30 settembre.

Nella sua nota Confesercenti, rammenta inoltre come l’esonero per i lavoratori autonomi iscritti all’Inps e per i professionisti associati alle Casse private sia stato «stato introdotto con l’ultima Legge di bilancio, ma solo ieri, il 28 luglio – a diversi mesi di distanza – il relativo decreto ministeriale è stato pubblicato sul portale del ministero del Lavoro. Purtroppo, però, non è sufficiente: manca, infatti, ancora la procedura, secondo lo schema che l’Inps deve definire con le relative istruzioni operative».

Bisognerà infatti aspettare ancora la  pubblicazione della circolare dell’istituto previdenziale prima di poter inoltrare la richiesta di esonero.

Cosa riguarda l’esonero?

L’esonero riguarda i contributi previdenziali con esclusione dei premi dovuti all’INAIL e può essere richiesto ad un solo ente previdenziale e per una sola forma di previdenza obbligatoria nel limite massimo individuale per ogni iscritto di 3 mila euro su base annua, riparametrato ed applicato su base mensile,

Per accedere alla misura occorre avere un reddito Irpef per il periodo d’imposta 2019 non superiore 50 mila euro e bisogna poter dimostrare di aver subito un calo del fatturato annuo o dei corrispettivi, nel corso dell’anno 2020, pari almeno al 33%.

Provvederemo ad aggiornarvi non appena l’Inps diffonderà le indicazioni per la presentazione della domanda di esonero.

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