Osservatorio sul commercio di Mestre: Piazza Ferretto la “maglia nera”

Osservatorio sul commercio di Mestre: Piazza Ferretto la “maglia nera”

La pandemia non ha peggiorato il dato delle chiusure a Mestre ma nell’area centrale di Piazza Ferretto, lo sfitto sale al 27,60%, è il dato più allarmante.

Nella tradizionale rilevazione di Confesercenti Metropolitana Venezia Rovigo, emerge che dal 2016 in poi, il dato degli sfitti aumenta ogni anno e oggi, nel post-pandemia, il dato si attesta al 21, 3%, che sta nella media del pre-Covid, eccetto per Piazza Ferretto.

Maurizio Franceschi, direttore Confesercenti Metropolitana Venezia Rovigo dichiara: “La prima considerazione è che la città non è attrattiva per gli imprenditori e investitori;  la seconda è che i consumatori non la riconoscono pienamente un luogo per fare acquisti. Mestre è una città che ha avuto delle profonde trasformazioni sul piano urbanistico, sull’innovazione dell’offerta commerciale nel settore food,  esistono ma non riescono a farla ripartire. Sottolinerei che l’innovazione digitale seppur non si trasformi in acquisti, ogni piccolo negozio  si è attrezzato con canali digitali diversi, che hanno la funzione di vetrina virtuale”. 

I dati

Oltre alla rilevazione del dato, è stato sottoposto anche un mini questionario (che trovate qui in allegato ) ad alcuni associati Confesercenti, sull’importanza di avere una vetrina “fisica” in relazione alla vendita: un voto di 9 su 10 per l’abbigliamento, soltanto 5 per gli ottici che con probabilità fruiscono di piattaforme e canali digitali . Per tutti l‘importanza della vetrina è diminuita, perchè si sono attivati altri canali, come l’e-commerce o canali digitali.

Alvise Canniello dell’Ufficio Sviluppo, e che ha realizzato l’indagine fa notare: ” A Londra ci si preoccupa degli sfitti al 13, 7%, altre città inglesi sono attorno al 9%, e sono ritenuti livelli allarmanti. Qui a Mestre siamo da anni al 21-22%, con picchi proprio nel salotto della città, non solo per la questione del costo degli affitti, ma anche perchè i locali che si sono svuotati erano legati ai servizi, cioè banche e assicurazioni, difficilmente riconvertibili in negozi per la vendita di beni” .

Nel corso della conferenza stampa, è stata annunciata la nomina come delegato per Confesercenti su Mestre di Andrea Crescente, titolare di Crescente Interni 1939, storica attività in via Carducci, che ha sottolineato come gli spazi sfitti uniti al cambiamento dell’offerta commerciale che oggi è spesso dequalificata, incidono pesantemente sulle singole aree e più nel complesso sull’immagine della città.

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