Tari: si sceglie entro il 31 maggio

Tari: si sceglie entro il 31 maggio

Resta il 31 maggio 2021, il termine entro il quale le aziende devono scegliere se utilizzare o meno il servizio pubblico di asporto dei propri rifiuti divenuti urbani (gli ex assimilati).

Nel “maxiemendamento” al decreto “sostegni,” su cui il Governo ha posto la questione di fiducia e che deve essere convertito entro il 22 maggio 2021, non è stata infatti prevista la proroga dei termini richiesta a gran voce dalle Associazioni e dai Comuni.

L’abolizione della categoria dei rifiuti “assimilabili agli urbani”  impone alle aziende dei rifiuti non domestici rientranti la scelta se consegnare i propri rifiuti a soggetti privati o consegnarli al servizio pubblico.

Tale scelta avrà ovviamente riflessi sull’importo della TARI che potrà essere ridotta della parte “variabile” (non di quella “fissa”) in proporzione alla quantità di rifiuti (documentati) avviati al recupero. Le comunicazioni trasmesse entro la fine del mese produrranno effetti solo a decorrere dall’anno prossimo.

Considerando che i Comuni non hanno ancora adeguato i propri regolamenti e tariffe alle nuove regole, è impensabile che le imprese abbiano gli elementi per effettuare la scelta più funzionale alle proprie esigenze e, di conseguenza, darne comunicazione al Comune.

Tuttavia l’operatore che non dovesse trasmettere in tempo utile la comunicazione non potrà fruire della riduzione Tari per il 2022, anche se ha avviato al recupero con una ditta privata tutti o parte dei rifiuti prodotti.

Elenco rifiuti urbano con codice

In attesa di ulteriori chiarimenti,  vi proponiamo di seguito l’elenco dei rifiuti “Urbani” (con accanto il relativo codice CER) definiti che possono essere conferiti al servizio pubblico, o diversamente ad un fornitore Privato accreditato, ottenendo la riduzione della TARI.

  • Rifiuti biodegradabili di cucine e mense 200108
  • Rifiuti biodegradabili 200201
  • Rifiuti dei mercati 200302
  • Imballaggi in carta e cartone 150101
  • Carta e cartone 200101
  • Imballaggi in plastica 150102
  • Plastica 200139
  • Imballaggi in legno 150103
  • Legno, diverso da quello alla voce 200137* 200138
  • Imballaggi metallici 150104
  • Metalli 200140
  • Imballaggi materiali compositi 150105
  • Multimateriale Imballaggi materiali misti 150106
  • Imballaggi in vetro 150107
  • Vetro 200102
  • Imballaggi in materia tessile 150109
  • Abbigliamento 200110
  • Prodotti tessili 200111
  • Toner per stampa esauriti diversi da quelli di cui alla voce 080317* 080318
  • Rifiuti ingombranti 200307
  • Vernici, inchiostri, adesivi e resine diversi da quelli di cui alla voce 200127 200128
  • Detergenti diversi da quelli di cui alla voce 200129* 200130
  • Altri rifiuti non biodegradabili 200203
  • Rifiuti urbani indifferenziati 200301

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Iscriviti a Confesercenti

Info Seac