Legge di Bilancio: pubblici esercizi e turismo

Legge di Bilancio: pubblici esercizi e turismo

Poche le vere novità che, oltre ad essere, almeno in parte, soggette ad autorizzazione della UE,
diventeranno pienamente operative solo con l’approvazione dei relativi decreti attuativi.
Secondo i primi calcoli serviranno circa 150 provvedimenti aggiuntivi.

In rapida sintesi le principali novità che riguardano i settori del turismo e dei pubblici esercizi sono:

IVA ASPORTO

Finalmente risolti i problemi interpretativi in merito all’applicazione IVA sull’asporto e la consegna a domicilio dei piatti pronti.
Si Viene chiarito in modo definitivo che si applica l’IVA ridotta al 10% anche per la cessione di piatti pronti e di pasti che siano stati cotti, arrostiti, fritti o altrimenti preparati in vista del loro consumo immediato, della loro consegna a domicilio o dell’asporto.

BONUS CUOCHI

I cuochi professionisti, sia lavoratori autonomi che dipendenti, possono usufruire di un credito s’imposta d’imposta fino al 40% delle spese strettamente funzionali all’esercizio dell’attività.
L’agevolazione spetta fino ad un massimo di 6.000 euro per ciascuna delle annualità 2021-2023 e riguarda sia l’acquisto di beni e attrezzature professionali sia la partecipazione a corsi di aggiornamento professionale.

ESONERO IMU

Esentati dalla prima rata dell’IMU 2021 gli immobili dove si svolgono specifiche attività connesse ai settori del turismo, della ricettività alberghiera e degli spettacoli (stabilimenti balneari; attività ricettive purché i relativi soggetti passivi siano anche gestori delle attività esercitate; attività di allestimenti di strutture espositive; discoteche a condizione che i soggetti passivi siano anche gestori delle attività esercitate).

AGENZIE DI VIAGGI

Credito d’imposta canoni di locazione immobili ad uso non abitativo anche per agenzie di viaggio e tour operator. Per questi ultimi soggetti e per le imprese turistico-ricettive il credito spetta sino al 30 aprile 2021, in luogo dell’originario termine del 31 dicembre 2020.

LOCAZIONI BREVI

La novità riguarda, nel dettaglio, le locazioni brevi, ovvero quelle con durata non superiore a 30 giorni. La possibilità di applicare la cedolare secca al 21% a questa tipologia di affitti sarà riconosciuta solo per un massimo di quattro appartamenti per ciascun periodo d’imposta, oltre questa soglia si presumerà l’attività imprenditoriale, e sarà obbligatorio aprire una partita IVA.
Queste disposizioni sono valide anche per i contratti stipulati tramite attività di intermediazione
immobiliare o i portali online.

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