Legge di Bilancio: novità Lavoro

Legge di Bilancio: novità Lavoro

La legge di Bilancio, approdata in Gazzetta Ufficiale il 30 dicembre scorso, è, come sempre, un vero e proprio guazzabuglio di norme eterogenee.
Per la maggior parte si tratta di disposizioni già approvate in precedenza a seguito dell’emergenza Covid e prorogate.
Poche le vere novità che, oltre ad essere, almeno in parte, soggette ad autorizzazione della UE,
diventeranno pienamente operative solo con l’approvazione dei relativi decreti attuativi.
Secondo i primi calcoli serviranno circa 150 provvedimenti aggiuntivi

CASSA INTEGRAZIONE AUTONOMI

Viene introdotta l’ISCRO ovvero “indennità straordinaria di continuità reddituale”.
Si tratta della cosiddetta cassa integrazione per le partite IVA iscritte alla Gestione Separata INPS, finanziata con un incremento dell’aliquota contributiva.
L’indennità – pari al 25% dell’ultimo reddito – va da un minimo di 250 fino ad un massimo di 800 euro al mese per 6 mensilità e ad averne diritto sono le partite IVA che hanno subito perdite del 50% rispetto ai tre anni precedenti, con reddito inferiore a 8.145 euro.
L’assegno viene corrisposto ai lavoratori autonomi ed ai titolari di rapporti di collaborazione coordinata e continuativa i quali non rientrino in altri regimi pensionistici obbligatori.
La domanda di ISCRO va presentata all’INPS in via telematica secondo le modalità che verranno stabilite dall’istituto previdenziale.

ESONERO CONTRIBUTI PARTITE IVA

Tra i provvedimenti che necessitano di decreto attuativo rientra anche l’esonero parziale dal versamento dei contributi previdenziali (esclusi i premi INAIL) per autonomi e professionisti.
I destinatari sono le partite IVA fino a 50.000 euro di reddito complessivo che nel 2020 hanno subito una riduzione di fatturato o corrispettivi pari almeno al 33%.
Non si tratterà comunque di una manovra generalizzata, ma rivolta esclusivamente alle attività
maggiormente esposte alla crisi Covid. Anche in questo caso è necessario attendere l’approvazione delle istruzioni operative

SGRAVI CONTRIBUTIVI PER ASSUNZIONE GIOVANI e DONNE

Per il biennio 2021-22 viene modificato l’esonero contributivo previsto per l’assunzione di soggetti che non abbiano compiuto il trentaseiesimo anno di età (fino al 31 dicembre 2020 il limite di età era under 35 anni).
In particolare, per le nuove assunzioni a tempo indeterminato e per le trasformazioni dei contratti a tempo determinato in contratti a tempo indeterminato l’esonero contributivo è riconosciuto nella misura del 100% (fino al 31 dicembre 2020 era pari al 50%), per un periodo massimo di 36 mesi, nel limite massimo di importo pari a 6.000 euro annui (fino al 31 dicembre 2020 era pari a 3.000 euro annui)).
Analogamente per le assunzioni di donne nel biennio 2021-2022, l’esonero contributivo di è riconosciuto nella misura del 100% (in precedenza era pari al 50%) nel limite massimo di importo pari a 6.000 euro annui.

PROROGA CASSA INTEGRAZIONE COVID

I datori di lavoro che sospendono o riducono l’attività lavorativa per eventi riconducibili all’emergenza Covid 9 possono presentare domanda di concessione di CIG per una durata massima di 12 settimane collocate, nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2021 e il 31 marzo 2021 per i trattamenti di cassa integrazione ordinaria e nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2021 e il 30 giugno 2021 per i trattamenti di assegno ordinario e cassa integrazione in deroga.
Per quanto riguarda il divieto di licenziamento, è prorogato fino al 31 marzo 2021.

RINNOVO CONTRATTI A TEMPO DETERMINATO

Fino al 31 marzo 2021 i contratti a termine possono essere prorogati o rinnovati per un periodo massimo di 12 mesi (e nel limite complessivo di 24 mesi) e per una sola volta anche in assenza delle causali previste.

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