Mestre, rilancio della città attraverso il turismo

Mestre, rilancio della città attraverso il turismo

Ancora oggi sembra paradossale pensare a Mestre in una dimensione turistica.

Tuttavia – considerando i dati sui pernottamenti – Mestre è fra le prime città turistiche italiane.

Grazie ad una crescita di arrivi e presenze a tassi annuali di circa il 6%, la terraferma, prima del sopraggiungere del Covid, ha sfiorato il numero record di 1 milione 700 mila arrivi e 3 milioni 300 mila presenze (cifre superiori a quelle realizzate da città di grande rilievo turistico come, ad esempio, Verona).

Confesercenti ha puntato già dal 2015 alla potenzialità turistica di Mestre con il progetto “Mestre – Città Ospitale e ora grazie al progetto vinto in Camera di Commercio, e la nuova partnership con Visit Mestre, che sulla scia dell’esperienza di Visit Parigi o Visit Londra, con i relativi social sta diventando una specie di guida per riscoprire le tipicità della città, riporta in auge il possibile rilancio complessivo di Mestre attraverso l’elemento turistico.

Rispetto a tale situazione va inoltre considerato che a partire dal 2019 l’offerta ricettiva in terraferma ha subito un ulteriore significativo sviluppo in particolare per la realizzazione di importanti complessi alberghieri nell’area della stazione di Mestre e la forte diffusione delle formule di sharing economy (B&B, case vacanze, locazioni brevi ecc.) – ha spiegato Michele Lacchin, vice direttore Confesercenti Metropolitana di Venezia e Rovigo, nel corso della conferenza stampa del presentazione del progetto.  

Attualmente, la sola municipalità Mestre Carpenedo, ha una dotazione di quasi 7500 posti letto in 53 strutture alberghiere e 4200 posti letto in 95 strutture complementari extralberghiere (classificate con i leoni). A queste si aggiungono gli appartamenti con contratto di locazione ad uso turistico in costante crescita.

Nonostante questi numeri la città è considerata solo come località di passaggio e attualmente svolge le funzioni di semplice dormitorio turistico – prosegue LacchinIl turismo può tuttavia diventare un’opportunità economica per Mestre attraverso azioni che favoriscano la frequentazione della città da parte dei turisti.

La valorizzazione turistica

In questo senso Mestre offre numerose risorse che, se adeguatamente valorizzate e promosse, possono diventare attrattori turistici.

Tra queste il progetto di Confesercenti, sostenuto grazie ad un bando camerale, si concentra sulle seguenti:

  1. I luoghi di terraferma che fanno parte del sito Unesco “Venezia e le sue lagune”: il Parco di San Giuliano e Forte Marghera

  2. Il Museo del 900 M9 (triangolo della cultura)

  3. Il Distretto Urbano del Commercio

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