Ultimissime news

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Gentile Associato, ti elenchiamo qui sotto alcuni aggiornamenti importanti, ma ti invitiamo a prendere un appuntamento con il nostro personale.

SOSPENSIONE REGISTRATORI TELEMATICI
Ricordiamo che gli esercenti dotati di registratori telematici in servizio che hanno sospeso l’attività per effetto delle misure di contenimento del COVID-19 non devono attuare procedure specifiche né effettuare comunicazioni al portale dell’Agenzia delle Entrate.
Devono soltanto assicurarsi di aver effettuato l’ultima chiusura giornaliera, precedente l’inizio della sospensione e che tale ultima trasmissione dei corrispettivi giornalieri sia andata a buon fine.
Le regole tecniche prevedono infatti che nel caso di interruzione dell’attività per chiusura settimanale, chiusura domenicale, ferie, chiusura per eventi eccezionali, attività stagionale o qualsiasi altra ipotesi di interruzione della trasmissione (non causata da malfunzionamenti tecnici dell’apparecchio) sia lo stesso registratore, alla ripresa dell’attività, a trasmettere automaticamente un unico file contenente la totalità dei dati (ad importo zero) relativi al periodo di interruzione, per i quali l’esercente non è stata effettuato l’operazione di chiusura giornaliera.

LA CORTE COSTITUZIONALE SUL SERVIZIO NCC
Chi svolge il servizio di noleggio con conducente non può essere obbligato a rientrare in rimessa prima di cominciare ogni prestazione.
Lo ha stabilito la Corte costituzionale spiegando che quest’obbligo comporta un irragionevole aggravio organizzativo e gestionale, sproporzionato rispetto all’obiettivo di assicurare che il servizio sia rivolto a un’utenza specifica e non indifferenziata.
Confermando che l’intervento legislativo rientra nella competenza statale in materia di «tutela della concorrenza», la Corte ha sottolineato infatti la necessità di osservare i limiti di adeguatezza e proporzionalità rispetto agli obiettivi attesi e ha ritenuto che l’obbligo di rientro in rimessa dopo ogni servizio fosse eccessivamente gravoso e sproporzionato rispetto agli obiettivi di regolazione della concorrenza

DICHIARAZIONE DI SUCCESSIONE E “CURA ITALIA”
Come è noto la dichiarazione di successione deve essere presentata entro un anno dall’apertura della successione.
Se tale termine fosse in scadenza nel periodo compreso tra l’8 marzo e il 31 maggio 2020 si potrà usufruire della sospensione prevista dal decreto “Cura Italia” ed usufruire rinviato al 30 giugno.
Il MEF ha infatti precisato che la proroga riguarda la sospensione degli adempimenti tributari in senso lato” e quindi anche il caso della successione.
Non è tuttavia del tutto chiaro se il differimento “trascini” in avanti anche il versamento delle imposte ipo-catastali oggetto di autoliquidazione nel caso la successione riguardi immobili.
Il quesito fa parte dei dubbi ancora in attesa dei necessari chiarimenti relativi dell’Agenzia delle Entrate.

CREDITO D’IMPOSTA ESCLUSO PER GLI AFFITTI D’AZIENDA
l credito d’imposta per botteghe e negozi previsto dal decreto Cura Italia si applica ai contratti di locazione.
Restano esclusi i contratti aventi ad oggetto, oltre alla mera disponibilità dell’immobile, anche altri beni e servizi, quali i contratti di affitto di ramo d’azienda o altre forme contrattuali che regolino i rapporti tra locatario e proprietario per gli immobili ad uso commerciali.
È uno dei chiarimenti resi dal Ministero dell’Economia e delle finanze in risposta alle domande dei contribuenti.


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