Consumi natalizi: leggero rialzo di spesa e sentimento di fiducia in crescita

Consumi natalizi: leggero rialzo di spesa e sentimento di fiducia in crescita

Permane la sfiducia nella situazione economica generale, ma la maggioranza dei consumatori mestrini mostra comunque un cauto ottimismo. Per questo possiamo stimare un rialzo – se pur limitato – nella spesa per i regali di Natale. Si tratta tuttavia di un incremento che, diversamente che nel passato, va spalmato su un periodo più lungo.

Questi i primi dati emersi dall’indagine svolta tra il 8 e il 13 dicembre a Mestre, condotta con questionario somministrato da ns. personale (face to face) con metodologia PAPI.
Ha riguardato un campione casuale semplice (senza ripetizione) di 224 persone maggiorenni (il 33,3% uomini, il 66,7 % donne).

Se dicembre è sempre il mese preferito per lo shopping natalizio la corsa agli acquisti è infatti iniziata già a Novembre.

Il fenomeno Black Friday che, dopo l’online, ha finito per coinvolgere sempre di più le attività tradizionali, si estende ormai ben oltre l’ultimo week end del mese e rappresenta una vera a propria parentesi di sconti e promozioni che si affianca a quella consueta dei saldi di fine stagione.

La tendenza all’acquisto dell’ultimo minuto sembra dunque lasciare il campo a scelte più razionali e ragionate in particolare nella scelta del regalo giusto e del momento più opportuno per l’acquisto.

IL PESO DELLA TREDICESMA

L’aggregato complessivo delle 13me erogate a percettori di retribuzioni da lavoro dipendente e di pensioni non è un dato misurato da statistiche ufficiali, bensì il risultato di un procedimento di stima che può condurre a valutazioni difformi in funzione dei criteri di calcolo utilizzati.

Per quanto riguarda le retribuzioni da lavoro dipendente ci siamo basati sul Jp Geography Index di Job Pricing che ha stimato la media delle retribuzioni lorde per provincia.
Nel veneziano lo stipendio lordo annuo risulta in media pari a 28.691 euro annui (- 2,6% rispetto allo scorso anno) corrispondente a circa 1.600 euro mensili netti.
Per quanto riguarda le pensioni, il Sole24Ore (dati Inps e Datalavoro), calcola, per la provincia di Venezia, un importo medio mensile di 965 euro (+1,6% in più rispetto al 2018) corrispondenti a circa 840 euro netti.

Prevedendo che circa il 60% circa della mensilità aggiuntiva sia dedicato al pagamento di imposte, assicurazioni, canoni vari e risparmio possiamo stimare che l’ammontare delle tredicesime disponibili per le spese natalizie sia di circa 281 milioni di euro (-1% rispetto allo scorso anno).

IL CLIMA DI FIDUCIA IN LEGGERA RISALITA

Nonostante il permanere di una certa incertezza sulla situazione economica del Paese si rileva nel campione un apprezzabile miglioramento della fiducia sia per le proprie condizioni personali che più in generale per l’Italia. Si annuncia dunque un Natale un po’ più ricco di un anno fa – probabilmente a seguito delle numerose crisi aziendali in atto – peggiorino le attese sull’occupazione e sul lavoro.

La speranza rimane è il sentimento più diffuso (+7% rispetto al 2018), riale l’ottimismo e l’attesa di un “rilancio” (+9% rispetto allo scorso anno), mentre diminuisce l’area dell’incertezza (“altro” e non risponde). Rimane comunque significativa la percentuale di intervistati in cui permane una sensazione di difficoltà (superiore al 20%). Aumenta tuttavia, in modo più rilevante, il numero di coloro che ritengono più probabile un aumento della disponibilità alla spesa.
Rispetto al 2018 il 18% degli intervistati si sposta infatti da un’indicazione di consumi stabili (dal 44% al 26,8%) ad una previsione di maggiore disponibilità al consumo (dal 13,3% al 32,14%).

Le preoccupazioni degli intervistati si concentrano sulla situazione dell’economia (-2,7%), ma evidenziano quest’anno una maggior attenzione ai temi dell’occupazione (+ 8%).

Il miglioramento del clima di fiducia ha evidenti conseguenze sulla propensione alla spesa e sul livello di attenzione ai prezzi.

MERCATINI: TRADIZIONE CHE RESISTE

La moda dei mercatini natalizi non tramonta anche se si ridimensiona. L’offerta delle bancarelle specializzate che è ormai una tradizione di ogni centro cittadino attira ancora una quota di consumatori vicina al 50% anche se del 10% inferiore a quella del 2018. Si rafforza di converso il potere attrattivo dei negozi tradizionali e dei centri commerciali che comunque mantengono pressoché inalterati i rapporti di forza tra di loro e si dividono le preferenze di consumatori sempre più mobili e infedeli nei confronti del format.

Un segnale dell’efficacia delle azioni e strategie per ila rigenerazione dei centri urbani è la mancata crescita dell’online. Se il piacere dello shopping è in grado di orientare la scelta del consumatore verso i punti vendita fisici (anche in occasione del Black Friday) è tuttavia evidente che le sue aspettative, in termini di shopping experience e di servizio, sono aumentate.

Competenza professionale, servizio personalizzato e assistenza post vendita, rimangono lo strumento più efficace per raggiungere il cliente e la tecnologia on store rende possibile avvicinarsi al nuovo consumatore (millenians o generazione z) che oggi si aspetta, online e offline, gli stessi servizi e lo stesso tipo di esperienza.

 

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