Cristina Giussani, presidente del Sindacato Librai Confesercenti Venezia, è stata ospite della trasmissione radiofonica di Rai Radio 1 “La Radio ne parla” il 20 giugno scorso. Nel corso della puntata, dedicata a “Maturità, bonus scuola ed educazione civica”, si è fatto il punto sul bonus cultura.

Questo incentivo di 500 euro, spendibili in ambito culturale dai diciottenni, è stato introdotto nel 2016 ed è stato confermato dal Ministro per la Cultura Bonisoli anche per il 2018 e 2019.

Gianluca Vacca, sottosegretario al Ministero dei beni culturali, intervenuto nella trasmissione, ha evidenziato che, sebbene il bonus cultura sia stato confermato, è auspicabile vengano apportati dei correttivi sulla base dell’impiego di questo importo da parte dei ragazzi, ai fini di evitare che il voucher venga destinato a utilizzi impropri.

Il monitoraggio di come il bonus viene speso è quindi un passaggio fondamentale per capire che correttivi apportare. Cristina Giussani, pur confermando la bontà dell’iniziativa per far avvicinare i ragazzi alla cultura, ha evidenziato che i dati per il monitoraggio che vengono forniti dal Mibac (Ministero per i Beni e le Attività Culturali) non sono molto utili per capire cosa effettivamente viene acquistato dai ragazzi con questo bonus.

Per esempio, quando un libraio fa una fattura al Mibac, su questa compare l’indicazione generica “libro”, rendendo praticamente impossibile individuare se si tratti di libro divulgativo, di natura scolastica o di manualistica universitaria. Questo non avviene solo nel settore libri, per cui una fatturazione più dettagliata fornirebbe già maggiori indicazioni sull’utilizzo del bonus per elaborare dei correttivi, pur lasciando ai ragazzi la libertà di scegliere come spenderlo.

Da notare che nell’ultimo anno e mezzo sono stati spesi, grazie al bonus cultura, 200 mln di euro in libri, di cui la metà è stata spesa online (e non solo per il big player Amazon ma anche per IBS e librerie minori che vendono online) e metà è stata spesa nelle librerie. Incredibilmente, questa è stata anche l’occasione per molti ragazzi di entrare per la prima volta in una libreria.
Cristina Giussani, così come il sottosegretario Vacca, auspica quindi un dialogo tra tutte le categorie interessate, non solo i librai, per capire come migliorare la gestione del bonus cultura che secondo lei ha funzionato a tutti i livelli, per i ragazzi, per le famiglie e per il comparto dell’editoria che è in difficoltà e che indubbiamente ha beneficiato dell’iniziativa.

Maturità, bonus scuola ed educazione civica

di La radio ne parla - Rai Radio 1