Decreto fiscale: disattesa la promessa di semplificare il fisco

Decreto fiscale: disattesa la promessa di semplificare il fisco
Si dice profondamente deluso il Direttore di Confesercenti Venezia, Maurizio Franceschi, di fronte alle ultime misure contenute nel decreto fiscale e nella Legge di Stabilità che disattendono le continue e numerose promesse di semplificazione del sistema fiscale e che, addirittura, contribuiscono ad una sua maggiore complessità e ad una lievitazione dei costi a carico delle imprese.
Purtroppo il decreto fiscale e la Legge di Stabilità appena approvati vanno nella direzione opposta all’auspicata e promessa semplificazione fiscale. La goccia che ha fatto traboccare il vaso – spiega Franceschi – è stato proprio l’aumento degli adempimenti previsto dal decreto fiscale, che dal 1 gennaio ha cancellato il cosiddetto “spesometro annuale” introducendo l’obbligo di comunicare, con cadenza trimestrale, le fatture emesse e  ricevute, così come i dati delle liquidazioni periodiche Iva”.
A questo si aggiungono anche le nuove modalità, introdotte nella Legge di Bilancio, che cambiano il criterio di contabilità delle imprese.
Questo inizio d’anno dunque rende ancora più gravoso per le piccole e medie imprese, il già complesso sistema fiscale del nostro Paese che proprio per questi continui cambiamenti, diviene un percorso tortuoso ed incerto per gli operatori economici”.
A fronte di queste novità, non è solo Confesercenti ad esprimere un giudizio negativo. Anche la categoria dei commercialisti infatti, ha già preannunciato azioni di protesta che si concretizzeranno in uno sciopero dal prossimo 28 febbraio al 7 marzo.

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