La somministrazione di pasti ai dipendenti non è soggetta ad IVA

La somministrazione di pasti ai dipendenti non è soggetta ad IVA
La somministrazione di pasti ai dipendenti di un ristorante non costituisce ricavo ai fini delle imposte dirette e non è assoggettabile ad IVA, in quanto l’operazione deve essere assimilata alla somministrazione di pasti nelle mense aziendali.
A fornire questa nuova interpretazione è la sentenza n. 21290 del 20 ottobre 2016, con la quale la Corte di Cassazione non ha dato continuità all’orientamento espresso da precedenti decisioni. In merito all’applicazione dell’IVA ai pasti dei dipendenti, anche l’orientamento europeo è in parte diverso.

Il caso

L’Agenzia delle Entrate notificava ad una società un avviso di accertamento con il quale veniva rettificato il reddito dichiarato dall’impresa. Più precisamente, l’Ufficio contestava alla contribuente di non aver fatturato la somministrazione di pasti ai dipendenti, così venivano ricostruiti i relativi ricavi, moltiplicando il prezzo minimo di un pasto, per il presumibile numero dei pasti consumati dal personale. Il provvedimento veniva impugnato dinanzi al giudice tributario rilevando che le somministrazioni dei dipendenti non potevano essere assimilate all’autoconsumo, con la conseguenza che non costituivano una remunerazione in natura assoggettabile ad imposte dirette ed IVA. La CTP adita accoglieva il ricorso, mentre il collegio di appello confermava la legittimità della pretesa.

La posizione della Corte di Cassazione

In questo modo la Corte di Cassazione smentisce l’interpretazione dell’Agenzia delle Entrate che considera questo tipo di somministrazione alla stregua di “autoconsumo”. Nella specie, quindi, i pasti fruiti dal personale, secondo la Cassazione, andavano assimilati alle somministrazione delle mense aziendali, le quali non costituiscono prestazioni di servizi imponibili IVA. L’autoconsumo, ossia la destinazione di beni all’imprenditore o ai suoi familiari, è imponibile; mentre quando i beni siano destinati ai dipendenti, va esclusa da IVA. Nella specie, quindi, i pasti fruiti dal personale, secondo la Cassazione, andavano assimilati alle somministrazione delle mense aziendali, le quali non costituiscono prestazioni di servizi imponibili IVA.

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