No all’aumento della sosta automobilistica: Confesercenti scrive al commissario

No all’aumento della sosta automobilistica: Confesercenti scrive al commissario

Alla luce della scelta del Commissario Prefettizio di Venezia di aumentare il costo della sosta automobilistica in città, Confesercenti Venezia in totale disaccordo con questa misura, ha scritto al Commissario per evidenziare i punti negativi.

“Abbiamo appreso con stupore della Sua recente decisione di aumentare le tariffe della sosta automobilistica. Comprendiamo, ovviamente, come tale scelta sia motivata dalla drammatica situazione  di bilancio del Comune, tuttavia non possiamo non rilevare che, per l’ennesima volta, la tariffazione della sosta viene utilizzata unicamente come rapido strumento per generare positivi flussi di cassa e non come componente essenziale e strategica del sistema della mobilità. L’occasione di una revisione del sistema di tariffazione e di una riorganizzazione della sosta, condotta in modo trasparente e condiviso e accompagnata da una adeguata informazione, avrebbe potuto essere un modo per aumentare l’accessibilità alla città e generare un  percorso virtuoso di rilancio dell’economia locale. Così non è stato, dimenticando che il problema della sosta non è solo una mera  questione di quantità, ma anche di qualità e richiede un approccio diverso nei  confronti dell’utenza. Non vi è dubbio alcuno che la nuova tariffa, così come concepita e realizzata,   peggiorerà ulteriormente la percezione di una città inaccessibile in un momento assai difficile e in cui sarebbe opportuno operare invece per sostenere le sue attività e riqualificare le sue funzioni. Siamo certi che un ripensamento sia assolutamente necessario e Le chiediamo pertanto di voler ritirare un provvedimento i cui effetti economici sarebbero del resto rapidamente vanificati dal conseguente calo di attrattività”.

 Per Confesercenti l’aumento deciso lascia inoltre irrisolti i numerosi problemi, più volte sollevati in passato, che riguardano ad esempio:

–         la distinzione tra aree tariffarie, che non corrisponde alla realtà della sosta e che andrebbe pertanto ridefinita base alla maggiore o minore presenza di sosta breve;

–         una tariffazione e una distribuzione dei parcheggi   poco segnalata che genera una negativa percezione dell’offerta e dell’accessibilità della  città rispetto al reale;

–         la  scarsa  trasparenza nei confronti delle possibilità di  interscambio con le linee di trasporto;

–         una evidente e non risolta conflittualità tra la sosta residenziale ed operativa;

–         la pessima caratterizzazione di alcune aree e dei percorsi pedonali  da e verso il centro che influiscono in termini di qualità del parcheggio influisce sul loro utilizzo.

 

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