Più credito, meno burocrazia: Confesercenti Veneto incontra Alessandra Moretti

Più credito, meno burocrazia: Confesercenti Veneto incontra Alessandra Moretti

Una grande regione europea. Questo – come dicono tutti i dati – è ancora oggi il Veneto anche se la crisi economica ha tuttavia messo a dura prova anche il nostro territorio. Il Veneto è una realtà produttiva che costituisce un vero e proprio punto di riferimento per l’economia nazionale, con eccellenze in diversi settori che vanno dalla moda, all’ottica, alla nautica, all’artigianato di qualità e al turismo con un tessuto imprenditoriale caratterizzato da un imprenditoria estremamente diffusa che, spesso, ha dato vita ad aggregazioni distrettuali, facilitando la distribuzione della ricchezza prodotta.

Come rilanciare le imprese venete?

In occasione dell’Assemblea regionale di Confesercenti Veneto, tenutasi a Padova, i vertici dell’Associazione e tanti imprenditori ed operatori del commercio e del turismo, hanno sottoposto alla candidata alla Presidenza della Regione Veneto, Alessandra Moretti, le istanze del mondo delle piccole e medie imprese. I punti fondamentali per il sistema produttivo del Veneto sono:

  • Credito: un accesso più veloce al credito e, da parte del Governo, una nuova patrimonizzazione dei consorzi vigilati dalla Banca d’Italia, come i Confidi che danno liquidità alle piccole imprese.
  • Fiscalità: un nuovo patto di fiscalità che preveda, oltre all’esistente riduzione dell’Irap, anche un ulteriore detassazione per le start up: zero tasse per almeno un anno.
  • Burocrazia: è necessario proseguire negli interventi per la riduzione dei costi e degli adempimenti amministrativi attuando una costante strategia di semplificazione dei processi (e dei procedimenti) amministrativi; usufruire a pieno regime della semplificazione informatica e tecnologica, ma allo stesso tempo rinforzare ed unificare gli sportelli sul territorio a servizio delle imprese.
  • Commercio e città: stop ai centri commerciali a ridosso della città che hanno consumato il suolo ed impoverito i nostri centri urbani.La situazione è stata ulteriormente complicata da alcuni passaggi legislativi di forte impatto per il comparto commerciale, tra i quali gli effetti della Direttiva Bolkenstein e i successivi provvedimenti nazionali di liberalizzazione. Con i decreti “Salva Italia” e “Cresci Italia” è stata inoltre vanificata qualsiasi possibilità di modulare sul territorio le esigenze di servizio, tra cui l’apertura dei negozi, soprattutto per quanto riguarda orari e festività. Le aperture domenicali, esempio allarmante delle liberalizzazioni, hanno messo in grande difficoltà i negozi delle città a solo vantaggio della grande distribuzione.

La candidata del centro-sinistra, la deputata Alessandra Moretti, ha ascoltato il mondo delle imprese ed ha espresso piena sintonia sui temi esposti dal Direttore Confesercenti Veneto, Maurizio Franceschi, rinviando anche ad ulteriori incontri un’analisi più approfondita.

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