Gli italiani leggono sempre meno: promuovere subito una politica della lettura

Gli italiani leggono sempre meno: promuovere subito una politica della lettura

Certamente la crisi economica, che fa risparmiare sui beni non indispensabili, incide sulla lettura degli italiani ma la tendenza è chiara: si legge sempre meno rispetto agli altri Paesi europei, solo il 40% legge almeno 1 libro l’anno (in Germania e Francia sono oltre il 70%) e diminuiscono anche le donne, finora “roccaforte” della lettura (-11% rispetto al 2013)

Prova a spiegarci il perchè, Cristina Giussani, Presidente Italiani del Sindacato Librai e Vicepresidente Confesercenti Venezia, intervenuta alla trasmissione radiofonica di Radio 24 condotta da Oscar Giannino:

“Il problema è che in Italia manca da anni una politica di promozione alla lettura a 360°, che coinvolga tutti i soggetti interessati dalle librerie, alle biblioteche, passando per la scuola ed i musei. Concentriamoci ad esempio sulle librerie indipendenti, quelle  in cui il libraio sceglie cosa vendere ed offre al cliente un rapporto professionale di consulenza alla lettura: questi punti vendita, che rappresentano nelle nostre città e periferie il valore aggiunto per il cittadino-consumatore, soffrono la concorrenza delle grandi librerie dei centri commerciali dove questo rapporto diretto non c’è, ed in più gli indipendenti hanno margini più risicati nella politica degli sconti”.

Sulla questione infatti, del tetto massimo agli sconti sui libri, oggi fissato al 15% ma che forse il Ministero intende abrogare, Cristina Giussani è chiara ” Abbiamo lottato perchè ci sia un tetto massimo stabilito per legge, toglierlo sarebbe un’ulteriore azione che va a discapito delle librerie indipendenti, piccoli o medie che siano, a solo vantaggio delle grandi catene”.

Ascolta qui l’intervista a Cristina Giussani

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