Saldi invernali: a Mestre segno positivo

Saldi invernali: a Mestre segno positivo

Se il buongiorno si vede dai saldi,  il 2015 per le imprese del commercio è cominciato se non bene almeno in modo moderatamente positivo. La tradizionale ricognizione effettuata da Confesercenti evidenza un andamento delle vendite migliore dell’anno scorso.

Dopo la partenza sprint del primo week-end, le vendite si stanno progressivamente “normalizzando”, ma possiamo parlare di un risultato positivo almeno al centro di Mestre. È quanto emerge da un monitoraggio condotto da Confesercenti rispetto l’attuale andamento delle vendite di fine stagione a due settimane dal loro avvio.

Circa un centinaio le attività commerciali mestrine oggetto dell’indagine: secondo il 47.8% del campione le vendite sono in aumento rispetto alla scorso anno con percentuale media di crescita appena al di sotto del 10%.

Cosa si compra?

Si va alla ricerca di capi spalla tradizionali, ma pure in materiale tecnico, calzature sportive e maglieria, specie quella classica. L’obiettivo, non è solo il capo alla moda da indossare nella stagione corrente, ma anche quello da utilizzare per il prossimo autunno/inverno. Moderata soddisfazione viene espressa dai gestori di negozi di calzature.

Lieve diminuzione invece per l’intimo uomo/donna e la merceria.

Lo sconto medio applicato è del 30%; fanno eccezione, con percentuali che possono anche arrivare già al 50%, i negozi che più di altri hanno necessità di fare spazio alle nuove collezione primaverili.

Positiva  la partenza, con qualche giorno d’anticipo rispetto alla data prevista di lunedì 5 gennaio, per poter sfruttare in pieno il ponte dell’Epifania, anche se è diffusa  la sensazione di una generale inadeguatezza dell’attuale legislazione sulle vendite straordinarie (87,9%).

Nonostante il buon inizio permane il forte pessimismo degli operatori (aspettative positive solo per il 3,3%) e pesano le grandi incertezze sul futuro dell’economia e del commercio cittadino penalizzato in modo particolare dalla concorrenza dei centri commerciali (40.3%) e problemi di parcheggio e accesso (32,8%) .

Confesercenti ribadisce il “trend soddisfacente”, ma evidenzia come la “ripresina” sia a due velocità: si manifesta infatti in centro, ma non sempre nella immediata cintura , dove si risente in modo più marcato della sofferenza della crisi del tessuto sociale e della concorrenza dei grandi centri commerciali.

 

” Non è molto, dopo il non felice andamento delle vendite natalizia, ma almeno è un cambio di tendenza”  – afferma il direttore della Confesercenti Maurizio Franceschi – “Un ritorno alla piacevolezza dell’acquisto, magari limitato, ma che mette in evidenza come i negozi di vicinato dei centri cittadini possono essere competitivi anche nei confronti dei centri commerciali”.

“Un buon inizio è di fondamentale importanza per i bilanci delle imprese e per la loro stessa sopravvivenza, ma non è certo un elemento sufficiente per affermare che abbiamo imboccato la via della ripresa. “E’ necessario” – prosegue il Direttore – “cogliere questi segnali, che confermano il rapporto di fiducia tra consumatori e negozi di vicinato,  per investire sul rilancio sociale ed economico della città, con politiche che creino un ambiente urbano maggiormente attraente per i consumatori e per le imprese. Mi auguri che le forze politiche che si preparano alla prossima campagna elettorale siano consapevoli che il rilancio della  città si fonda anche sul ruolo strategico del commercio”.

 

TABELLA

 

Le vendite durante i saldi di quest’anno rispetto a quelli dell’anno precedente sono:

n. %
Aumentate più del 21%
Aumentate tra 11 e 20% 6 6.6
Aumentate tra 6 e 10% 9 9.9
Aumentate fino al 5% 29 31.3
Rimaste invariate 22 24.2
Diminuite fino al 5% 14 15.4
Diminuite tra 6 e 10% 3 3.3
Diminuite tra 11 e 20%
Diminuite più del 21%
Non sa/non risponde 8 8.8

 

Può indicare la percentuale di sconto che ha praticato (in media) ?

10 15 16.5
20 23 25.3
30 33 36.3
40 6 6.6
50 12 13.2
oltre 2 2.2

 

 

Lei ritiene la normativa della sua regione rispetto ai saldi:

Adeguata 80 87.9
Inadeguata
Non sa/non risponde 11 12.1

 

 

 

 

Per quale motivo non ritiene adeguata la normativa della sua regione sui saldi?

Sono troppo anticipati 58 72.5
Sono poco rispettate le regole sulle vendite straordinarie 20 25
Date differenti rispetto alle regioni confinanti
Sono troppo posticipati
Non sa/non risponde 2 2.5

 

Quali sono le previsioni per l’andamento della sua azienda per il 2015

Estremamente positive 0
Abbastanza positive 3 3.3
Incerte 48 52.7
Abbastanza negative 29 31.9
Estremamente negative 8 8.8
Non sa/non risponde 3 3.3

 

Quali sono, secondo Lei, i provvedimenti necessari per sostenere il commercio cittadino 

Bloccare nuove aperture di esercizi di grandi dimensioni 75 40.3
Favorire l’accesso al credito per le piccole aziende 3 1.6
Diminuire le tariffe dei servizi locali (rifiuti, cosap, trasporti ecc.) 12 6.5
Eliminare la burocrazia inutile 0
Creare più parcheggi 61 32.8
Organizzare iniziative/manifestazioni 23 12.4
Migliorare l’arredo urbano
Altro 10 5.4
Non so/Non risponde 2 1.1

Sono consentite più risposte

 

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