Allergie alimentari: obbligo di etichettatura anche nei ristoranti e bar

Allergie alimentari: obbligo di etichettatura anche nei ristoranti e bar

Dal 13 dicembre i bar, ristoranti, trattorie e pizzerie dovranno provvedere ad informare il cliente sulla presenza o meno degli allergeni in tutte le pietanze proposte con l’integrazione per iscritto del menù e degli ingredienti utilizzati che deve essere messo a disposizione del cliente.

Lo stabiliscono le disposizioni del Regolamento Europeo n. 1169/2011 in materia di etichettatura, presentazione e pubblicità degli alimenti  che si affiancano a quelle già vigenti nel nostro ordinamento. La norma riguarda prevalentemente i prodotti “preimballati” o confezionati, tuttavia l’articolo 44 del regolamento prevede l’obbligo di indicare l’eventuale presenza dei cosiddetti allergeni negli alimenti anche nei prodotti somministrati (in bar e ristoranti) o venduti sfusi.

Come dovrà procedere il titolare di un bar o ristorante?

Le modalità per assicurare tale integrazione sono libere ed a scelta dell’esercente che dovrà comunque tenere conto delle responsabilità che gli competono nei confronti della clientela che soffre di allergie od intolleranze alimentari e delle conseguenze che possono derivare a seguito di informazioni errate e imprecise fornite dai dipendenti (camerieri ad esempio).

Ecco l’elenco dei 14 alimenti o dei prodotti che provocano allergie o intolleranze:

  1. cereali contenenti glutine come grano, segale, orzo avena, farro, kamut e i loro ceppi derivati e i prodotti derivati;
  2. crostacei e prodotti a base di crostacei;
  3. uova e prodotti a base di uova;
  4. pesce e prodotti a base di pesce;
  5. arachidi prodotti a base di arachidi;
  6. soia e prodotti a base di soia;
  7. latte prodotti a base di latte (incluso lattosio);
  8. frutta a guscio come mandorle, nocciole, noci, pistacchi e i loro prodotti;
  9. sedano e prodotti a base di sedano;
  10. senape e prodotti a base di senape;
  11. semi di sesamo e prodotti a base di semi di sesamo;
  12. anidride solforosa e solfiti in concentrazioni superiori a 10 mg/Kg o 10 mg/litro in termini di anidridesolforosa totale;
  13. lupini e prodotti a base di lupini;
  14. molluschi e prodotti a base di molluschi

 

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