Patente e carta di circolazione: chiarimenti

Patente e carta di circolazione: chiarimenti

Dopo i tanti commenti e dubbi, diffusi anche in internet e ripresi poi da numerosi quotidiani, sulla nuova normativa che prevede l’obbligo di aggiornare la carta di circolazione di un veicolo non proprio a partire dal 3 novembre 2014, facciamo un po’ di chiarezza cercando di capire chi è realmente coinvolto e chi può stare tranquillo al riparo dalle multe salate.

La norma di cui si parla riguarda l’articolo 94, comma 4-bis, del codice della strada, introdotto nel 2010 (entra in vigore dopo 4 anni) Nel dettaglio dice che gli atti «da cui derivi una variazione dell’intestatario della carta di circolazione ovvero che comportino la disponibilità del veicolo, per un periodo superiore a trenta giorni, in favore di un soggetto diverso dall’intestatario stesso, nei casi previsti dal regolamento sono dichiarati dall’avente causa….al fine dell’annotazione sulla carta di circolazione».

Come spiega la circolare, vi è obbligo di annotazione nella carta di circolazione quando l’intestatario deve concedere l’uso dell’auto ad un terzo con un atto giuridico (come ad esempio il comodato) per un periodo prolungato ( almeno 30 giorni consecutivi).

In tutti i casi in cui l’auto è dell’azienda e resta in uso all’azienda per le necessità aziendali, a prescindere da chi guida,  NON sono interessati.

Tutti i casi in cui l’auto è adibita a uso promiscuo di più persone NON sono interessati

Tutti i casi di familiari conviventi sono ESCLUSI 

E’ necessario l’annotazione nella carta di circolazione, quando:

  • l’auto aziendale in cui il veicolo, intestato all’azienda, viene concesso in uso gratuito ed esclusivo a un dirigente, un amministratore o ad un dipendente (si tratta infatti di un comodato).
  • oppure il caso limite in cui la zia (non convivente) regali l’auto al nipote, ma non voglia provvedere al cambio di proprietà (di fatto gli da l’uso gratuito, ovvero un altro comodato.)

Non è invece necessaria quando il veicolo non sia concesso in uso gratuito o esclusivo ovvero nei casi in cui la vettura aziendale costituisca una sorta di “retribuzione in natura” (fringe benefit), ovvero non sia utilizzata esclusivamente a fini personali (me venga utilizzata anche per l’attività dell’azienda).

Per dettagli clicca su: Circolare ministeriale sulla intestazione temporanea dei veicoli.

 

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