Nel cuore di Mestre

Nel cuore di Mestre

Nel novembre dello scorso anno, Nicola Pellicani, della Federazione Federalisti Riformisti, lanciava l’idea di un distretto commerciale urbano per Mestre. Lo scopo? Rilanciare il commercio e la città stessa, combattendo, allo stesso tempo, il degrado. Il progetto vorrebbe unire gli enti pubblici locali e quelli privati, ossia Camera di Commercio, associazioni di categoria, tra le quali Confesercenti, commercianti e imprenditori.

E la necessità di un piano come questo si rivela ancora più pressante dopo un recente sondaggio condotto in città.

Il progetto per rilanciare il centro di Mestre

In giorni e ore diverse, sono state fatte alcune domande ai passanti, in centro a Mestre, riguardanti soprattutto la loro provenienza e i loro desideri per migliorare la città. Ne è emerso che, rispetto al passato, Mestre si è fortemente ghettizzata, perché la stragrande maggioranza degli intervistati è risultata essere mestrina. Nonostante ciò, le proposte su come migliorare la città erano piuttosto poche. Pochi, inoltre, erano a conoscenza delle novità introdotte in città, come, ad esempio, l’unicità delle sale tecnologiche del cinema al Centro Culturale Candiani.

Manca, insomma, un piano che coinvolga il Comune e gli esercenti e che sia in grado di valorizzare le iniziative della città e proporne di nuove. Ed è appunto questo che il “Cuore di Mestre” si propone di fare: creare, sul modello di Brescia – che per dare nuova vita alla città ha investito 7 milioni di Euro. Nell’area dell’ex Umberto I abbiamo la possibilità di vedere una nuova galleria commerciale che può ospitare una parte di un distretto del commercio inteso come un centro commerciale a cielo aperto».

Ma, accanto a questa rete, è necessario che il Comune intervenga per riqualificare l’arredo urbano, che gli imprenditori investano in questo distretto commerciale e che vengano proposte altre iniziative culturali, sia al chiuso che all’aperto.

Anche Confesercenti ha creduto nel progetto che, secondo Maurizio Franceschi, dovrebbe essere un «progetto di animazione sociale ed economica che coinvolga pubblico e privato, legato ai temi della mobilità e della gestione dei parcheggi con interventi di qualificazione urbana».

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Cartellonistica COVID19

Speciale Coronavirus

Iscriviti a Confesercenti

Info Seac