Stagione estiva 2021: i dati sul turismo a Venezia

Stagione estiva 2021: i dati sul turismo a Venezia

Gli arrivi della stagione turistica appena passata hanno registrato un +63% rispetto all’anno scorso, rispetto al 2019 il dato parla di un effettivo dimezzamento dei turisti (-50%). L’incremento ha quindi riguardato il turismo “mordi e fuggi”, dal momento che le presenze non sono cresciute in maniera proporzionale, fermandosi ad un +39%.

Questi i dati presentati dall’Osservatorio Confesercenti a Venezia, occasione per fare il punto anche sulle previsioni del commercio e dell’attività dei pubblici esercizi del centro storico.

Il saldo negativo dei turisti si è convertito anche in un calo di fatturato del 65% per pubblici esercizi e commercio, attività ricettive e servizi di noleggio, che hanno visto una perdita di volume d’affari quantificabile in 916 milioni di euro.
La fonte dei dati sono della Regione Veneto e dell’Osservatorio del Turismo Regionale fino al luglio 2021, e che fanno riferimento al comune di Venezia. Per quanto riguarda il mese di agosto, visto che i dati non sono ancora pubblici, abbiamo fatto una valutazione approssimativa in base alla capienza occupata in confronto con agosto 2019″ ha spiegato Emiliano Biraku, coordinatore Confesercenti per il centro storico di Venezia e anche chairperson del tavolo di lavoro sul Turismo Digitale, Innovazione e Big data.
Maurizio Franceschi, Direttore Confesercenti sottolinea invece che:
“Grazie al governo Draghi, l’Italia prevede una crescita del PIL +6%, con delle ricadute economiche anche sul nostro territorio. Non possiamo nascondere la nostra delusione sui capitoli del PNRR in merito al turismo, commercio, e alle città storiche. Altri paesi europei, ad esempio la Francia, hanno previsto investimenti specifici sui sfittì commerciali, sulla rigenerazione urbana delle città storiche e sui distretti del commercio.
Alla conferenza è intervenuto anche Angelo Zamprotta, coordinatore per i pubblici esercizi di Venezia, che ha sottolineato come si debba ripensare al turismo come filiera integrata in cui la qualità dell’accoglienza si intreccia con tutti gli altri settori produttivi. “A Venezia abbiamo un’offerta del food di elevata qualità, dobbiamo puntare sempre più ad un’offerta di eccellenza per tutti i settori del commercio, che insieme al sistema di prenotazione, può invertire il trend della domanda attuale”.

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