Green Pass: chiesti obblighi meno pesanti per gli esercenti

Green Pass: chiesti obblighi meno pesanti per gli esercenti

Dal 6 agosto il Green Pass sarà obbligatorio per accedere agli esercizi pubblici (al chiuso e seduti).

Molti sono i dubbi e le perplessità degli esercenti che vengono di fatto trasformati in controllori con tutte le responsabilità connesse in caso di errori.

I titolari o i gestori delle attività sono infatti tenuti a verificare che l’accesso ai loro locali avvenga nel rispetto delle prescrizioni.

In caso di violazione può essere elevata una sanzione pecuniaria da 400 a 1000 euro sia a carico dell’esercente sia dell’utente.

Qualora la violazione fosse ripetuta per tre volte in tre giorni diversi, l’esercizio potrebbe essere chiuso da 1 a 10 giorni

Confesercenti ha chiesto obblighi meno pesanti per gli esercenti

In attesa di ulteriori chiarimenti in merito e nella speranza che si possano ottenere le modifiche che Confesercenti ha immediatamente richiesto per rendere meno pesanti gli obblighi degli esercenti  vediamo quali possono essere le modalità di controllo e verifica della certificazione.

Si tratta di controlli che, da tempo, sono obbligatori in occasione di feste conseguenti alle cerimonie civili o religiose per le quali, anche in zona bianca, è già richiesto il green pass o l’esito negativo del tampone

Come si effettuano i controlli dei clienti?

Per effettuare i controlli  è necessario inquadrare il QRCode emesso con il certificato utilizzando l’app “VerificaC19” che consente, anche in assenza di connessione internet (offline), di verificare l’autenticità e la validità del green pass, visualizzando anche il nome e la data di nascita dell’intestatario che dovrà essere poi confrontata con un valido documento d’identità.

Come ricordato si tratta di controlli già necessari in caso di matrimoni, comunioni e feste di laurea ed è quindi priva di fondamento l’obiezione che il personale e i titolari delle strutture ricettive e dei pubblici esercizi non siano autorizzati a richiedere l’esibizione delle certificazioni.

E’ invece ampiamente legittimo evidenziare che una simile procedura, apparentemente semplice, risulta molto complessa ed onerosa soprattutto in luoghi molto frequentati e per le imprese più piccole già pesantemente colpite da questa nuova limitazione che arriva in piena stagione turistica e che penalizza ancora una volta i locali che non dispongono di spazi all’esterno.

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