Ristori in base al fatturato e moratoria fiscale: le richieste di Confesercenti Veneto

Ristori in base al fatturato e moratoria fiscale: le richieste di Confesercenti Veneto
Siamo da un anno nel pieno della pandemia sanitaria e abbiamo purtroppo ben compreso che la vita sociale ed economica è paragonabile ad un’altalena che oscilla tra fasi più restrittive e periodi di aperture, almeno fino a quando non ci sarà una distribuzione di massa del vaccino. Ma le Piccole e Medie Imprese, quelle che sono riuscite a resistere,  hanno bisogno di una prospettiva economica chiara che copra almeno cinque o sei mesi, non decisioni dall’oggi al domani che cambiano ad ogni DPCM. Per intravedere una ripartenza economica che ci porti fuori dall’emergenza che stiamo vivendo chiediamo, dunque, al Governo: ristori adeguati e tempestivi per tutte le imprese, svincolati pertanto dai codici ATECO e stanziati invece sulla effettiva perdita di fatturato rispetto al semestre precedente; una moratoria fiscale per tutto il 2020 e la concreta possibilità della cessione del credito per le aziende”.
 
Cristina Giussani, Presidente Confesercenti Veneto, ha messo sul tavolo dell’incontro, via streaming, con il Sottosegretario all’EconomiaPierpaolo Baretta, le richieste urgenti per il mondo delle imprese, che in tutti i settori, dal turismo a Venezia e nelle località balneari venete, alla ristorazione e al commercio, passando per le imprese che lavoro nell’organizzazione degli eventi e nelle fiere, necessitano di un intervento strutturato e di più ampio respiro per definire una ripartenza economica.
Di fronte alla platea “on line” – presenti in collegamento oltre a Maurizio Franceschi, Direttore Confesercenti e a Fabio Bui, presidente della Provincia di Padova, anche i presidenti e i direttori delle associazioni territoriali e gli organi dirigenziali dei vari settori –  il Sottosegretario Baretta ha confermato la direzione presa dal Governo verso un superamento dei codici Ateco per i ristori e ha dato disponibilità, a seguito della votazione del prossimo Decreto Ristori, verosimilmente la prossima settimana, ad un nuovo confronto con le parti.

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