Decreto Agosto è legge: norme fiscali

Decreto Agosto è legge: norme fiscali

Il Decreto Agosto è stato convertito in legge. Con l’approvazione della legge di conversione hanno trovato conferma molte delle norme di carattere fiscale già previste nel testo originario del decreto come, ad esempio, la possibilità di frazionare le imposte sospese a causa del Covid-19, versandone il 50% a partire dal 16 gennaio 2021.

Novità rilevanti

Sospensione temporanea dell’ammortamento

Nell’esercizio in corso alla data di entrata in vigore del Decreto Agosto è possibile non effettuare fino al 100% dell’ammortamento annuo del costo delle immobilizzazioni materiali e immateriali.

La quota di ammortamento non effettuata sarà imputata nel conto economico relativo all’esercizio successivo e con lo stesso criterio saranno differite anche le quote successive: in questo modo, quindi, la durata tutale del piano di ammortamento originario viene allungata di un anno.

Il Mef, con apposito decreto, potrà estendere questa misura anche agli esercizi successivi, in considerazione dell’evoluzione della situazione economica.

Proroga versamenti da dichiarazione per i soggetti Isa

I soggetti Isa che hanno subito una diminuzione del fatturato o dei corrispettivi di almeno il 33% nel primo semestre 2020 rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente possono regolarizzare i versamenti non effettuati entro il 20 agosto, senza applicazione delle sanzioni, entro il 30 ottobre 2020, con la maggiorazione dello 0,8% delle imposte dovute.

Bonus ristoranti

Il Decreto ha previsto un contributo a fondo perduto utilizzabile per l’acquisto di prodotti, inclusi quelli vitivinicoli, di filiere agricole e alimentari, anche DOP e IGP, valorizzando la materia prima di territorio.
Un emendamento approvato dal Senato estende  questa possibilità anche alle attività individuate dai codici Ateco 56.10.12 (attività di ristorazione connesse alle aziende agricole), 56.21.00 (catering per eventi, banqueting), 56.29.20 (catering continuativo su base contrattuale) e, limitatamente alle attività autorizzate alla somministrazione di cibo, 55.10.00 (alberghi).

 Semplificazioni amministrative per l’avvio di nuove imprese di giovani

Gli Under 30 anni  che intraprendono (anche in forma societaria) una nuova impresa o acquisiscono un’impresa esistente possono beneficiare, nei primi tre anni di attività:
– dell’esenzione dal versamento del diritto annuale alla Camera di commercio,
– dell’esenzione dal pagamento di marche, bolli ed eventuali tasse di concessione governativa,
– della creazione di una corsia preferenziale riguardante le procedure burocratiche, finalizzata all’accompagnamento del nuovo imprenditore nella fase di avvio dell’impresa,
– di convenzioni per la consulenza, la tenuta della contabilità e le spese notarili a tariffe agevolate.

 Credito d’imposta per i canoni di locazione delle strutture turistico ricettive

Per le strutture turistico ricettive il credito d’imposta relativo all’affitto d’azienda è determinato nella misura del 50%.
Se, per la medesima struttura turistica,  sono stipulati due contratti distinti, uno relativo alla locazione dell’immobile e uno relativo all’affitto d’azienda, il credito d’imposta spetta per entrambi i contratti.

Il credito d’imposta spetta fino al 31.12.2020.

Credito d’imposta sanificazione

Per riconoscere un contributo maggiore di quello attualmente previsto viene incrementato il  fondo per l’erogazione del credito d’imposta sanificazione e acquisto dei dispositivi di protezione:

Superbonus: assemblee condominiali più semplici

Le deliberazioni dell’assemblea di condominio relativa agli interventi ammessi al “superbonus” sono valide se approvate con un numero di voti che rappresenta la maggioranza degli intervenuti e almeno un terzo del valore dell’edificio. La stessa maggioranza è prevista per le decisioni che riguardano i finanziamenti finalizzati agli interventi e l’adesione all’opzione per la cessione o lo sconto in fattura.

Regime fiscale delle locazioni brevi

Il regime fiscale delle locazioni brevi è riconosciuto solo in caso di non più di quattro appartamenti per ciascun periodo d’imposta. Negli altri casi, l’attività di locazione, da chiunque esercitata, si presume svolta in forma imprenditoriale.

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