Decreto Liquidità: le nuove norme per il credito

Decreto Liquidità: le nuove norme per il credito

Approda finalmente in Gazzetta Ufficiale il decreto legge 8 aprile 2020, n. 23 che contiene le
misure in materia di accesso al credito per le imprese.

Si tratta delle misure che dovranno assicurare liquidità alle imprese in questa delicata situazione e
consentire la continuità aziendale. Sarà ora necessario che le procedure consentano un’erogazione rapida delle somme richieste dalle imprese.
I prestiti garantiti con le nuove regole infatti non sono ancora operativi.
Occorre ancora l’autorizzazione della Ue e l’aggiornamento della piattaforma informatica del
Fondo di garanzia. Per la piena operatività saranno quindi necessari ancora alcuni giorni.
Il decreto entra in vigore a partire da oggi 9 aprile 2020 e sarà trasmesso alle Camere per la
conversione in legge.

MISURE DI ACCESSO AL CREDITO PER LE IMPRESE

La garanzia statale è differenziata a seconda della dimensione dell’impresa e sarà del 100% solo
per mini-prestiti fino a 25mila euro.
Due sono i canali di accesso: la società pubblica Sace e il Fondo centrale di garanzia.

  1. CANALE SACE
    Sace presterà garanzie anche alle imprese minori (fatturato inferiore a 1,5 miliardi), inclusi i
    lavoratori autonomi e i liberi professionisti, a condizione che abbiano già esuarito il plafond
    disponibile al Fondo centrale.
    Per le imprese piccole e medie la garanzia statale coprirà il 90% del prestito che andrà restituito in sei anni, con preammortamento possibile fino a 24 mesi. Le commissioni di garanzia saranno pari a 0,25% il primo anno, 0,5% il secondo e terzo, 1% dal quarto al sesto.
    L’ammontare del prestito non potrà superare il 25% fatturato (o il doppio del costo del personale se superiore).
    Per ottenere il finanziamento è stata prevista una procedura semplificata.
    L’impresa chiede il finanziamento alla banca, che in caso di delibera positiva, richiede a sua volta la garanzia alla Sace che, al termine della sua istruttoria, trasmette il parere favorevole alla banca che, a questo punto, procede al rilascio del finanziamento.
    L’impresa per ottenere il prestito non deve essere classificata nella categoria delle imprese in
    difficoltà alla data del 31 dicembre 2019 e non deve avere nei confronti del settore bancario
    esposizioni deteriorate alla data del 29 febbraio 2020.
    2. CANALE FONDO CENTRALE
    Si tratta del canale previlegiato per la piccola impresa che fino all’importo di 25.000 potrà ottenere la garanzia statale del 100% senza valutazione del merito di credito.
    Per le imprese più grandi (fino a 3,2 milioni di ricavi) la garanzia del Fondo sarà del 90% che può salire al 100% con l’intervento di un Confidi.
    In questo caso ci sarà valutazione del merito di credito del beneficiario, ma verrà valutata solo la struttura economica-finanziaria dell’azienda con esclusione della valutazione andamentale, che è quella relativa agli ultimi sei mesi e quindi più influenzata della crisi in corso.
    In entrambi i casi l’importo del prestito non potrà superare il 25% del fatturato (quindi massimo 800mila euro).
    La garanzia del Fondo, fino al termine del 2020, è gratuita.

Per i prestiti fino a 25mila euro è previsto un tasso di interesse in rapporto al Rendistato (un indice
basato sul rendimento di un paniere di titoli di stato) con una maggiorazione dello 0,2% (si può
stimare un valore tra 1,2 e 2%). Il finanziamento avrà durata fino a72 mesi, con inizio del rimborso
non prima di 24 mesi.
Per le aziende che richiedono somme superiori ai 25mila euro (nel limite di 800mila) il decreto non
prevede tassi d’interesse prefissati o una durata massima del rimborso.
La garanzia è concessa anche a favore di imprese che in data successiva al 31 gennaio 2020
presentano esposizioni classificate come “inadempienze probabili” o “scadute o sconfinanti
deteriorate” .
Sono invece comunque escluse le imprese con esposizioni classificate come “sofferenze”.


Gli uffici credito Confesercenti e Italia ComFidi sono a disposizione per esaminare la situazione
finanziaria delle imprese e consigliare le soluzioni più adatta ad ogni situazione.
La consulenza può essere richiesta a:

Alberto Tagliapietra (Venezia): albertotagliapietra@comfidi.it /cell. 347.1525993
Mirko Ferrari (Rovigo): mirkoferrari@comfidi.it / cell. 348.4182803

 

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