Come ci si muove all’interno delle zone a contenimento forzato?

Come ci si muove all’interno delle zone a contenimento forzato?

Un Ordinanza firmata dal capo della Protezione Civile e una direttiva inviata alla Prefettura dal Ministro dell’Interno chiariscono la portata delle disposizioni che riguardano le zone a “contenimento rafforzato” come le provincie di VENEZIA, TREVISO e PADOVA.

L’Ordinanza chiarisce che non sono vietati gli spostamenti per motivi di lavoro, di necessità o di salute.

Nelle istruzioni del Ministro ai Prefetti – cui spetta il compito di controllare il rispetto delle prescrizioni – si precisa tuttavia che le esigenze lavorative, le situazioni di necessità, o i motivi di salute devono essere attestati mediante autodichiarazione che è possibile compilare, anche seduta stante, alle forze dell’ordine incaricate della sorveglianza (Polizia di Stato sulla rete autostradale e Carabinieri e Polizia Municipale lungo la rete ordinaria).

Riassumendo: l’azienda nella zona arancione può far lavorare i propri dipendenti tuttavia dovrebbe farlo solo in caso di esigenze comprovabili.
I dipendenti che DEVONO lavorare in azienda POSSONO SPOSTARSI per andare a lavorare (andare e tornare), e possono entrare e uscire dai territori della zona arancione e muoversi all’interno degli stessi autocertificando che i loro spostamenti sono dovuti a motivi di lavoro.

Se non c’è lavoro da fare l’azienda può mettere i dipendenti in ferie o in permesso retribuito.
In alternativa interviene la cassa integrazione in deroga (su questo attendiamo a breve nuove disposizioni). ma intanto i lavoratori già da ora possono essere collocati in sospensione, con comunicazione scritta).

Scarica qui il modello di autocertificazione

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