Il Black Friday è sicuramente un’opportunità, ma anche una sfida per gli imprenditori del commercio-  commenta Maurizio Franceschi, direttore Confesercenti Venezia Rovigo – Se da un lato c’è una chiara occasione commerciale anche per i negozi della distribuzione tradizionale, dall’altro il commercio sconta gli effetti di una bulimia di promozioni di cui il Black Friday è solo l’apice. Su spinta dei grandi gruppi e dei giganti dell’ecommerce, infatti, negli ultimi anni si è instaurato un regime di sconto continuo, pensato per impressionare i clienti con riduzioni di prezzo spesso eclatanti. E non sempre veritiere, visto che – al contrario dei saldi nei negozi reali – queste giornate promozionali sul web non sono sottoposte a regole di trasparenza né sui prezzi di partenza né sugli sconti praticati. Non solo: l’eccesso di promozioni rischia, paradossalmente, anche di disincentivare i consumatori, portandoli a rimandare gli acquisti in attesa dell’offerta migliore”.

Questo il commento di Confesercenti a ridosso del week end appena trascorso e che è stato vissuto come occasione per gli acquisti di Natale approfittando della promozione, quasi ovunque del 30%, dell’ormai conosciuto Black Friday. Anche nelle città venete, si è visto un flusso di persone recarsi nei negozi del centro spesso aperti fino a tarda sera per cercare le occasioni più “golose”.

“Una modalità di acquisto imposta dall’on line cui necessariamente anche il commercio tradizionale si deve adeguare, ma che distorce totalmente le abitudini finora conosciute e che impone una sorta di scontistica permanente che mette in difficoltà il commercio stesso – conclude Franceschi – Da qui si passerà a breve subito ai saldi invernale, riducendo a meno di un mese la stagione invernale degli acquisti a prezzo pieno”.