Dall’Osservatorio sul commercio di Noale emerge una situazione di buona tenuta dei negozi di vicinato, con una percentuale di sfitto che, nell’area centrale, sta sotto il 13%.

346 le attività commerciali censite nell’area del Distretto del commercio di Noale, composta dai centri urbani del capoluogo e delle tre frazioni di Briana, Cappelletta e Moniego per un totale di

“La necessità di svolgere un’analisi del mix commerciale nasce dell’esigenza di tener monitorato lo stato di salute dei fronti commerciali e uno svolgimento periodico delle rilevazioni permette una lettura nel lungo periodo di quelle che sono le dinamiche di variazione della composizione del mix commerciale e, in particolar modo, della quantità dei locali sfitti con la conseguente possibilità di attuare delle politiche a favore dell’occupazione degli spazi sfitti andando così a ridurre l’effetto di degrado che comportano lungo i fronti urbani” ha spiegato Sara Carraro Ufficio Sviluppo Confesercenti.

Mentre il Direttore Maurizio Franceschi, ho sottolineato la necessità di un dialogo con i proprietari dei negozi, che in ottica di rilancio dovrebbero mettere a disposizione gli spazi anche per occupazioni temporanee, non solo di vendita. Da una parte spazio alle iniziative culturali e alle start up, dall’altra, invece, focus sull’abbellimento delle vetrine vuote, spesso abbandonate e lasciate a se stesse, che fanno perdere di appeal anche alle attività che ancora cercano di animare il centro e le vie del paese. E in prossimità del Natale, un generale abbellimento dei negozi chiusi potrebbe giovare non poco alla crescita e alla valorizzazione commerciale. «Bisogna creare delle aperture preferenziali per le aperture temporanee- ha sollecitato il direttore all’assessore al commercio di Noale, Stefano Sorino.

I dati dell’Osservatorio

Il dato rilevato con la presente analisi si riferisce alla prima metà di ottobre e ci mostra una situazione non allarmante per quanto riguarda lo stato degli sfitti nel capoluogo che si attesta al 13 %, mentre emergono alcune criticità nelle aree centrali delle frazioni, specialmente a Briana dove il numero degli sfitti è pari a 5 su 12 (ovvero il 42% del totale).
La situazione è meno grave a Cappelletta dove si registra il 27% di sfitto e migliora nettamente a Moniego (10%) che risulta l’area meno colpita dalla problematica delle serrande abbassate, attestandosi come la zona più in salute di tutto il territorio comunale.
Da una lettura dello stato dei fronti commerciali emerge la grande diversità del patrimonio edilizio presente a Moniego rispetto ad esempio, alla frazione di Briana: mentre a Moniego si è verificato negli ultimi anni un incremento delle attività commerciali che sono andate a occupare locali moderni di recente costruzione nell’ambito di interventi urbani che hanno visto l’aumento contestuale anche di edifici residenziali, la situazione di Briana vede una serie di superfici commerciali al piano terra che risultano troppo datate per l’insediamento di attività commerciali e richiedono un intervento di riqualificazione complessiva degli immobili.

La Strada Regionale 515 all’altezza del centro di Noale ha visto perdere alcuni negozi storici facendo salire l’indice dello sfitto al 16%.
Resistono bene invece le piazze del capoluogo con indici sullo sfitto che si attestano in entrambe le aree sotto il 9% malgrado rispetto ad un paio di anni fa, sono uscite dal capoluogo alcuni noti marchi di franchising.
Nel complesso non si registra una situazione allarmante e si può notare come siano presenti ancora tutte le categorie merceologiche, dato non scontato in altri centri della provincia dove attività quali macellerie, panifici e ferramenta chiudono e non vengono sostituiti costituendo un disservizio per le fasce più deboli della popolazione.