Nuovo DPCM in vigore dal 16 gennaio

Nuovo DPCM in vigore dal 16 gennaio

Il premier Giuseppe Conte ha firmato il nuovo Dpcm contenente le misure anti-Covid valide dal 16 gennaio al 5 marzo. Il Veneto finisce in zona arancione

Ricordando che restano in vigore tutte le ulteriori prescrizioni e linee guida previste dai precedenti DPCM e relativi allegati, queste le principali limitazioni.

Obbligo mascherina e distanziamento

Divieto di spostamento dalle 22.00 alle 5.00 tranne che per comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità o per motivi di salute

Divieto di spostamento fuori dal territorio comunale tranne che per comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità o per motivi di salute, per svolgere attività o usufruire di servizi non sospesi e non disponibili nel comune

Lo spostamento per le visite ad amici e parenti è consentito solo nel territorio comunale, una volta al giorno e nei limiti di due persone.

Sono salvi comunque gli spostamenti dai comuni con popolazione non superiore a 5.000 abitanti e per una distanza non superiore a 30 chilometri dai relativi confini, con esclusione in ogni caso degli spostamenti verso i capoluoghi di provincia

Nelle giornate festive e prefestive sono chiusi gli esercizi commerciali presenti all’interno dei mercati e dei centri commerciali, gallerie commerciali, parchi commerciali ed altre strutture ad essi assimilabili, a eccezione delle farmacie, parafarmacie, presidi sanitari, punti vendita di generi alimentari, di prodotti agricoli e florovivaistici, tabacchi ed edicole, librerie;

Sono sospese le attività dei servizi di ristorazione (fra cui bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie), ad esclusione delle mense e del catering continuativo su base contrattuale a condizione che vengano rispettati i protocolli o le linee guida diretti a prevenire o contenere il contagio. Resta consentita la sola ristorazione con consegna a domicilio nel rispetto delle norme igienico sanitarie sia per l’attività di confezionamento che di trasporto, nonché fino alle ore 22,00 la ristorazione con asporto, con divieto di consumazione sul posto o nelle adiacenze.

Per i soggetti che svolgono come attività prevalente una di quelle identificate dai codici ATECO 56.3 (BAR E ALTRI ESERCIZI SIMILI SENZA CUCINA) e 47.25 (COMMERCIO AL DETTAGLIO DI BEVANDE IN ESERCIZI SPECIALIZZATI) l’asporto è consentito esclusivamente fino alle ore 18.00.

Leggi e scarica il Decreto

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