Acquisti natalizi: indagine SWG, vittoria senza pari dell’on-line

Acquisti natalizi: indagine SWG, vittoria senza pari dell’on-line

Di sicuro il Natale 2020 non sarà come quelli che lo hanno preceduto. Le limitazioni ancora in vigore pesano e si rifletteranno inevitabilmente sugli acquisti natalizi, dove si registra un +58% dell’on line.

Quasi il 60% dei consumatori ha dichiarato di essere intenzionato a spendere meno dello scorso anno, con una riduzione della spesa complessiva stimata da Confesercenti intorno al 20 % sul 2019. Una spending review a cui non sfuggono nemmeno i regali, per i quali il budget si restringe in proporzione. Lievitano invece i risparmi anche se, per effetto della cassa integrazione, cala l’ammontare delle tredicesime e più in generale diminuisce la disponibilità economica delle famiglie.

E’ la rilevazione che Confesercenti Metropolitana di Venezia e Rovigo ha commissionato ad SWG, per la tradizionale indagine sui consumi natalizi.

L’indagine

Sull’onda dell’incertezza spese ridotte per il 60% delle famiglie e regali orientati prevalentemente categorie di prodotto poco esperienziali quali enogastronomia, abbigliamento e accessori, libri e giocattoli. Solo il 3% prevede di aumentare il budget natalizio. La flessione generale segnalata dagli intervistati induce a stimare una contrazione complessiva della spesa complessiva di oltre il 20 % sullo scorso anno (con una spesa pro capite di circa 135 euro) mentre aumento, invece, le risorse destinate dalle a saldare i conti in sospeso e al risparmio.

Il parziale lockdown assesta un duro colpo soprattutto a pranzi natalizi e cenoni di capodanno (-17%) ma i risparmi interessano tutte le tipologia di spesa.

“E’ evidente che, rispetto allo scorso anno in cui emergeva una situazione di ripresa e fiducia, quest’anno l’emergenza sanitaria in corso e la grave crisi economica si traducono in una flessione dei consumi, dove resiste, purtroppo solo l’e-commerce dei grandi player internazionale – spiega Maurizio Franceschi,  direttore Confesercenti – Su questo versante, ancor prima del Black Friday, abbiamo fatto un esposto all’Antitrust sulla necessità non più differibile di garantire un mercato realmente concorrenziale, nel rispetto del pluralismo distributivo. Mentre, per il commercio di città è necessario non solo che arrivino ristori più adeguati ma è evidente che dovrà esserci una moratoria sulla tassazione”.

Scarica qui l’indagine SWG

 

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