Secondo il DPCM, Italia divisa in tre fasce

Secondo il DPCM, Italia divisa in tre fasce

In attesa del testo ufficiale. Italiani a casa alle 22, in zone rosse sarà lockdown

Il presidente del Consiglio, a quanto si apprende, ha firmato il nuovo Dpcm sulle misure restrittive anti-Covid. Il testo sarà pubblicato in Gazzetta nelle prossime ore. Fonti di Palazzo Chigi hanno confermato che il decreto ha mantenuto l’impianto della bozza anche dopo il confronto con gli enti locali.

Le nuove misure, che saranno in vigore da giovedì e resteranno valide fino al 3 dicembre: l’Italia viene divisa in 3 aree di rischio e in quella dove il contagio è più diffuso e gli indici epidemiologici sono più critici.

C’è uno “scenario di elevata gravità e da un  livello di rischio alto” che si “collocano in uno scenario di tipo 3”. E un altro di “massima gravità” con uno “scenario di tipo 4”.

Nella bozza del Dpcm si prevede una stretta a livello locale. Nella  zona rossa dovrebbero essere Lombardia, Piemonte, Calabria, Alto Adige e Valle d’Aosta. Zona arancione Puglia, Liguria e probabilmente  il Veneto e Campania.

Come è stato anticipato è stato previsto un regime differenziato in tre fasce di rischio contagio, a seconda dei 21 parametri elencati nel testo di un reportage scientifico che dovrebbe essere allegato al nuovo DPCM.

 Sono dunque contemplate norme valide per tutto il territorio nazionale, e restrizioni crescenti, valide limitatamente all’ambito regionale, secondo la categoria di rischio attribuita e che verrà rivalutata ogni settimana.

Veneto

Il Veneto attualmente è in bilico tra la fascia 2 e la fascia 3 o, per utilizzare i colori, tra il livello verde e quello arancione. Anche in questo caso si dovrà attendere le decisioni che arriveranno in giornata. Nel caso il Veneto (tutto o in parte) venisse dichiarato zona “arancione” scatterà il divieto di spostamento in entrata ed in uscita dai territori a rischio e in comuni diversi da quello di residenza  se non per comprovate esigenze.Tutte le attività di ristorazione saranno sospese (esclusa la vendita a domicilio e, fino alle 22, la vendita per asporto).

 Italia

 In tutta Italia dalle 22 alle 5 sono autorizzati gli spostamenti solo per ragioni di lavoro, necessità o salute.

Nelle giornate festive e prefestive sono chiusi gli esercizi commerciali presenti nei centri commerciali e nei mercati ad eccezione della farmacie, parafarmacie, presidi sanitari, punti vendita di generi alimentari, edicole e tabaccherie.

Chiuse anche le sale gioco anche all’interno di locali che svolgono attività diverse.

Mezzi di trasporto

Viene limitato al 50 per cento della capienza il riempimento dei  mezzi pubblici locali e dei treni regionali.

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