Ristorazione: contributo a fondo perduto

Ristorazione: contributo a fondo perduto

La Conferenza Stato-Regioni ha dato via libera al decreto che introduce il contributo a fondo perduto per la filiera della ristorazione.

In attesa della pubblicazione in Gazzetta il MiPaaf (Ministero Politiche agricole alimentari e forestali), ha già fornito alcune indicazioni relativamente alle modalità di richiesta.

Quali i codici ATECO?

Ricordiamo innanzitutto che possono beneficiare del contributo le imprese con codice ATECO prevalente 56.10.11 (ristorazione con somministrazione), 59.29.10 (mense),  56.29.20 (catering continuativo su base contrattuale) 56.10.12 (attività di ristorazione connesse alle aziende agricole), 56.21.00 (catering per eventi), e limitatamente alla somministrazione di cibo, 55.10 (alberghi) purchè il fatturato medio dei mesi da marzo a giugno 2020 sia inferiore ai tre quarti del fatturato medio dei mesi da marzo a giugno 2019 o che abbiano iniziato l’attività a partire dal 1 gennaio 2019.

Il contributo, di importo compreso tra 1.000 e 10mila euro, sarà concesso per gli acquisti di prodotti agroalimentari che valorizzino la materia prima di territorio.Il Ministero, nei limiti delle risorse disponibili e sulla base dei requisiti relativi all’acquisto di prodotti agroalimentari, con proprio provvedimento stabilirà il contributo erogabile a ciascun beneficiario.

Deve trattarsi, cioè di prodotti acquistati attraverso il canale della vendita diretta, oppure ottenuti da una filiera integralmente nazionale, dalla materia prima al prodotto finito.

Gli acquisti devono essere effettuati dopo il 14 agosto 2020 ed essere dimostrati attraverso apposita documentazione fiscale. Inoltre, la spesa deve comprendere almeno 3 differenti tipologie di prodotti agroalimentari, con il prodotto principale che non supera il 50% della spesa totale.

Il decreto attuativo riconosce priorità agli acquisti di prodotti DOP e IPG e di prodotti ad alto rischio di spreco, che sono elencati nell’allegato al provvedimento.

Come presentare la domanda?

Le domande di contributo potranno essere presentate sia mediante un’apposita piattaforma web messa a disposizione da Poste Italiane sia agli sportelli postali.

Alla domanda dovrà essere allegata anche copia del versamento di un importo di adesione il cui ammontare sarà determinato con successivo. 

Una volta verificato che le domande soddisfano i requisiti richiesti, il Ministero autorizzerà Poste Italiane ad accreditare un anticipo del 90% rispetto al valore riconosciuto.

Successivamente, entro 15 giorni,  il beneficiario dovrà presentare a Poste Italiane, sempre usando il portale dedicato o recandosi presso gli sportelli, la quietanza di pagamento degli acquisti.

Questa operazione sbloccherà i bonifici a saldo del contributo concesso.

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