Decreto Rilancio: le misure per il turismo

Decreto Rilancio: le misure per il turismo

Gli operatori sono delusi dalle misure previste dal Decreto rilancio a favore del turismo.

Le risorse destinate sono infatti ritenute insufficienti per sostenere un comparto così fortemente piegato dalla crisi e fondamentale per l’economia e la bilancia dei pagamenti italiana.

Lo stesso premier Conte ha riconosciuto l’inadeguatezza degli aiuti alle imprese del settore e ha annunciato l’intenzione, di un piano di intervento ad hoc.

In attesa di questo piano la misura più importante a favore del turismo prevista dal Decreto rilancio  è sicuramente rappresentata dal cosiddetto tax credit vacanze ovvero dal credito riconosciuto ai nuclei familiari con ISEE non superiore a 40.000 € per la fruizione dei servizi turistico ricettivi (alberghi, agriturismi bed&breakfast ecc.).

Il credito, utilizzabile da un solo componente per ciascun nucleo familiare, parte da 500 euro e “decresce” con il diminuire dei componenti (300 € per i nuclei familiari composti da due persone e 150 € per quelli composti da una sola persona).

Le spese agevolabili non devono essere “intermediate” da soggetti diversi da agenzie di viaggio e tour operator (sono esclusi ad esempio booking, air b&b e le altre piattaforme internet), devono essere sostenute in un’unica soluzione in relazione ai servizi resi da una singola impresa ricettiva e devono essere documentate da fattura elettronica o documento commerciale “parlante” (ovvero con indicazione del codice fiscale del soggetto che fruisce del credito).

Il credito è fruibile nella misura dell’80%, direttamente, sotto forma di sconto sul corrispettivo dovuto mentre, il restante 20% è riconosciuto in forma di detrazione d’imposta in sede di dichiarazione dei redditi.

L’operatore turistico recupererà lo sconto sotto forma di credito d’imposta da utilizzare in compensazione e con facoltà di cederlo a terzi.

Un secondo intervento a favore del settore riguarda l’abolizione del versamento della prima rata dell’IMU per i gli immobili classificati nella categoria catastale D/2 i cui proprietari siano anche gestori delle attività esercitate e per gli stabilimenti balneari.

Sono infine istituiti fondi specifici per la promozione del turismo (dotazione 20 milioni), per il sostegno alle agenzie di viaggio (25 milioni) e per operazioni di mercato finalizzate di acquisto, ristrutturazione e valorizzazione di immobili destinati ad attività turistico ricettive (50 milioni).

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