Decreto Rilancio: una prima sintesi

Decreto Rilancio: una prima sintesi

Dopo ben 6 giorni di attesa tra bozze e modifiche continue il Decreto Rilancio è stato finalmente pubblicato
sulla Gazzetta Ufficiale. Nei giorni scorsi avevamo pubblicato delle anticipazioni su alcuni temi (sempre visibili sul nostro sito) adesso è possibile dare una prima sintesi di alcuni dei provvedimenti nella versione definitiva.

Contributo a fondo perduto alle imprese

È disposta l’erogazione a fondo perduto di un contributo in favore dei titolari di reddito d’impresa, di lavoro autonomo titolari di partita Iva attiva al 31 marzo. Non spetta ai professionisti, anche senza Cassa che hanno percepito il Bonus di 600 euro.
Ricavi e compensi non devono aver superato 5 milioni di euro nel 2019. Il contributo spetta a condizione che l’ammontare del fatturato e dei corrispettivi del mese di aprile 2020 sia inferiore ai due terzi dell’ammontare del fatturato e dei corrispettivi del mese di aprile 2019.
L’ammontare del contributo è determinato applicando una percentuale alla differenza tra l’ammontare del fatturato e dei corrispettivi del mese di aprile 2020 e l’ammontare del fatturato e dei corrispettivi del mese
di aprile 2019:
a) 20% per i soggetti con ricavi o compensi non superiori a 400mila euro nel 2019;
b) 15% per i soggetti con ricavi o compensi superiori a 400mila ma non a1milione di euro nel 2019;
c) 10% per i soggetti con ricavi o compensi superiori a 1milione di euro e fino a 5milioni di euro nel 2019.
Limite minimo del contributo a mille euro per le persone fisiche, 2mila per i soggetti diversi.

Credito d’imposta per i canoni di locazione degli immobili a uso non abitativo e per affitto d’azienda

Ai soggetti esercenti attività d’impresa, arte o professione, con ricavi o compensi non superiori a 5 milioni di euro nel 2019, spetta un credito d’imposta del 60% del canone di locazione di immobili ad uso non abitativo, destinati allo svolgimento dell’attività.
Se il contratto di locazione dell’immobile è parte integrante di un affitto d’azienda il credito d’imposta spetta nella misura del 30% del canone d’affitto.
Per le strutture “alberghiere”, il credito spetta a prescindere dal volume dei ricavi.  La condizione per usufruire del credito è una diminuzione del fatturato o dei corrispettivi nel mese di riferimento di almeno il 50% rispetto allo stesso mese del 2019.

Credito d’imposta adeguamento ambienti

Gli esercenti attività d’impresa, arte o professione in alberghi, pubblici esercizi, gelaterie (e altri locali indicati in allegato al decreto), ecc.) possono usufruire di un credito d’imposta dell’80 % delle spese (fino ad un massimo di 80mila euro, sostenute nel 2020) per interventi necessari per far rispettare le prescrizioni sanitarie e le misure di contenimento contro la diffusione del virus COVID-19, compresi gli interventi edilizi per il rifacimento spogliatoi, mense, realizzazione di spazi medici, ingressi e spazi comuni.

Credito d’imposta sanificazione

Credito d’imposta del 60% delle spese sostenute dalle attività d’impresa, arti e professioni per:

a)sanificazione degli ambienti; b) acquisto di dispositivi di protezione individuale, c) acquisto di prodotti
detergenti e disinfettanti; d) acquisto ed installazione di dispositivi di sicurezza e) acquisto e all’installazione
di dispositivi atti a garantire la distanza di sicurezza interpersonale, quali barriere e pannelli protettivi.
Il credito d’imposta potrà essere utilizzato nella dichiarazione dei redditi relativa al periodo d’imposta 2020, ovvero in compensazione con modello F24, fin dal giorno successivo a quello di riconoscimento e senza alcun limite.

Cessione dei crediti d’imposta

In via sperimentale, e fino al 31 dicembre 2021, i bonus introdotti per l’emergenza Covid-19 potranno essere ceduti ad altri soggetti, totalmente o parzialmente.

Stop alla rata dell’Irap

Non è dovuto il versamento del saldo Irap per il 2019, fermo restando il versamento dell’acconto dovuto per il medesimo periodo di imposta. Non è altresì dovuto il versamento della prima rata dell’acconto 2020 . La disposizione si applica alle imprese e lavoratori autonomi con un volume di ricavi o compensi non superiore a 250 milioni di euro.

Suolo pubblico più facile

Le imprese di pubblico esercizio sono esonerate dal primo maggio fino al 31 ottobre dal pagamento della tassa e del canone per l’occupazione di spazi ed aree pubbliche. Le domande di nuove concessioni per l’occupazione di suolo pubblico e di ampliamento delle superfici già
concesse, presentate al Comune con allegata la sola planimetria e in deroga alla normativa in materia di
imposto di bollo. La posa in opera di strutture amovibili purché funzionali all’attività di ristorazione, non è subordinata all’’autorizzazione dei beni paesaggistici e culturali.

Memorizzazione e trasmissione telematica dei dati dei corrispettivi giornalieri

Niente sanzioni sanzioni fino al 1° gennaio 2021 per tutti gli operatori commerciali, a prescindere dal volume d’affari dell’anno precedente, che non si sono dotati di registratore di cassa telematico o che non utilizzano il sistema disponibile sul sito dell’Agenzia delle entrate.
La disapplicazione delle sanzioni è condizionata alla trasmissione dei corrispettivi giornalieri entro il mese successivo a quello di effettuazione dell’operazione. I corrispettivi giornalieri sono comunque da giustificare con il rilascio dei documenti già previsti (scontrino fiscale, ricevuta fiscale, fattura elettronica, scontrino manuale, ddt integrato con il prezzo). I termini di liquidazione dell’IVA devono comunque essere rispettati.

Riduzione degli oneri delle bollette elettriche

Per i mesi di maggio, giugno e luglio, è prevista la riduzione della spesa sostenuta dalle utenze elettriche connesse in bassa tensione diverse dagli usi domestici. Sono interessate le voci della bolletta identificate come “trasporto e gestione del contatore” e “oneri generali di sistema”.

Bonus “600 euro”

Professionisti (senza cassa), artigiani, commercianti riceveranno il bonus di 600 euro anche per aprile, erogato in modo automatico dall’Inps. Professionisti (senza cassa) possono richiedere il bonus che passa a mille euro, a condizione che abbiano avuto una riduzione di almeno il 33% del reddito nel secondo bimestre 2020, rispetto al secondo. Per i CoCoCo, il bonus di maggio è elevato a mille euro a condizione che abbiano cessato il rapporto
di collaborazione. L’indennità è prevista anche per alcune categorie di lavoratori che hanno cessato involontariamente il rapporto di lavoro nel periodo compreso tra il 1° gennaio dello scorso anno ed il 17 marzo, non titolari di pensione, né di rapporto di lavoro dipendente, né di NASPI.

Misure di sostegno distributori autostradali

Alle piccole e medie imprese esercenti impianti di distribuzione autostradali viene riconosciuto un contributo commisurato ai contributi previdenziali e assistenziali, con esclusione dei premi per l’assicurazione obbligatoria infortunistica, a carico dei datori di lavoro, dovuti sulle retribuzioni da lavoro dipendente corrisposte nei mesi di marzo, aprile e maggio 2020.

Modifiche in materia di Cassa integrazione

La Cassa integrazione Covid è incrementata di ulteriori 5 settimane nel periodo 23 febbrai/31 agosto per le
imprese che hanno già interamente utilizzato le prime 9 settimane. Viene riconosciuto inoltre un ulteriore periodo di 4 settimane per il periodo 1° settembre/31 ottobre. Per i settori turismo, fiere, congressi e spettacolo, queste ultime 4 settimane appena sono fruibili anche per periodi precedenti il 1° settembre 2020. La Cassa in deroga sarà erogata direttamente dall’Inps per abbreviare i tempi.

Blocco licenziamenti

Il divieto di licenziamento per motivi oggettivi passa da 60 giorni (dal 17 marzo), a cinque mesi. Sospese per
il medesimo periodo le procedure di licenziamento per giustificato motivo oggettivo già in corso.

Contratti a termine

È possibile rinnovare o prorogare fino al 30 agosto i contratti di lavoro subordinato a tempo determinato in essere anche in assenza delle condizioni previste.

Proroga termini versamenti sospesi

Allungamento al 16 settembre (era il 30 giugno) del termine di ripresa dei versamenti già sospesi di aprile e maggio in favore dei soggetti esercenti attività di impresa, lavoro autonomo ed Enti non commerciali, con ricavi e compensi fino a 50 milioni di euro, che hanno subito una diminuzione del fatturato o dei corrispettivi di almeno il 33% nel mese di marzo 2020 rispetto allo stesso mese del 2019 e nel mese di aprile rispetto allo stesso mese del 2019.

Modifica ISA

Vengono introdotte misure volte ad adeguare la normativa in materia di ISA al fine di tener debitamente conto degli effetti dell’emergenza sanitaria, anche attraverso l’individuazione di nuove specifiche cause di esclusione dall’applicazione degli stessi ISA.

Esenzione IMU turismo

Sono esentati dalla prima rata relativa al 2020 dell’IMU gli immobili adibiti a stabilimenti balneari marittimi, lacustri e fluviali, gli alberghi e le pensioni, a condizione che i proprietari siano anche gestori delle attività.

Bonus Vacanze

Per il 2020 è riconosciuto un credito alle famiglie con un reddito ISEE non superiore a 40.000 euro per il pagamento dei servizi offerti dalle imprese turistico ricettive. Il credito, utilizzabile da un solo componente per ciascun nucleo familiare, è pari a 500 euro per ogni nucleo familiare, a 300 euro per i nuclei familiari composti da due persone e a 150 euro per quelli composti da una sola persona.

Ecobonus e Sismabonus al 110%

Confermato il superbonus al 110% per i lavori di ristrutturazione edilizia e riqualificazione energetica e sismica (anche su alcune seconde case). Possibile usufruire sia dello sconto in fattura, sia della cessione del credito, anche ad una banca.

Proroga scadenze fiscali

Le scadenze per il versamento di ritenute, contributi, IVA e non solo già comprese nei precedenti decreti (ovvero i pagamenti sospesi per i mesi di aprile e maggio) vengono rinviati al 16 settembre 2020.

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