Decreto rilancio: plateatici facili

Decreto rilancio: plateatici facili

Nella notte tra il 18 e 19 maggio il Presidente della Repubblica ha firmato il Decreto Rilancio che così, dopo l’approvazione in Consiglio dei Ministri e la bollinatura della Ragioneria dello Stato è stato finalmente pubblicato in Gazzetta Ufficiale ed entra immediatamente in vigore.

Tra le norme del decreto ci sono la proroga di ammortizzatori sociali con altre 9 settimane di cassa integrazione, aiuti a fondo perduto per le piccole aziende, il bonus per le partite Iva, lo stop alla prima rata dell’Irap per tutte le imprese fino a 250 milioni di fatturato, il reddito di emergenza, l’ecobonus al 110 per cento ed una vastissima serie di altre misure elencate in 266 articoli.

Data la vastità delle novità annunciate abbiamo deciso di approfondire le misure più importanti in singoli articoli che pubblicheremo qui nel sito internet.

DECRETO RILANCIO: PLATEATICI

Il decreto esonera le imprese di pubblico esercizio dal pagamento della TOSAP e del COSAP dal 1° maggio fino al 31 ottobre 2020. Non si tratta di un semplice slittamento, ma di una vera e propria riduzione, che vale sia per le concessioni esistenti sia per quelle nuove e per gli eventuali ampliamenti.

Le domande di nuove concessioni e  di ampliamento delle superfici già concesse sono semplificate al massimo, sono infatti esentate dall’imposta di bollo e richiedono di allegare unicamente la planimetria dello spazio richiesto.

Inoltre, in via transitoria e fino il 31 ottobre 2020, la posa di strutture amovibili e funzionali all’attività di ristorazione, quali dehors, elementi di arredo urbano, attrezzature, pedane, tavolini, sedute e ombrelloni, purché funzionali all’attività, non è subordinata all’autorizzazione prevista dal codice dei beni culturali e del paesaggio.

Ricordiamo che Confesercenti aveva già richiesto ai Comuni del veneziano e rodigino, fin dal mese di marzo, di concedere alle imprese nuovi spazi di plateatico esonerandoli dal pagamento della Cosap.

In moltissimi casi la richiesta è stata accolta, in tutto o in parte, dalle amministrazioni locali che hanno, in tal modo anticipato, le norme del decreto. Le delibere relative sono sempre pubblicate on line su questo sito.

Confesercenti insisterà nei prossimi giorni perché i Comuni estendano la possibilità, oggi concessa ai pubblici esercizi,  anche alle attività di commercio al dettaglio che potrebbero in tal modo ampliare i loro spazi di esposizione e di vendita.


Informazioni sulle modalità di presentazione delle domande possono essere richieste ai nostri uffici locali.

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