Le richieste al Governo e alla Regione per frenare l’epidemia economica

Le richieste al Governo e alla Regione per frenare l’epidemia economica

A seguito delle ripercussioni negative prodotte dall’emergenza della diffusione del COVID-19 sulle imprese del commercio e del turismo, la Confesercenti ha avanzato al Governo una serie di richieste.

Misure eccezionali per situazioni eccezionali

Servono provvedimenti immediati destinati a tutta la regione e non saranno sufficienti slittamenti d’imposte. Quetse le richieste di Confesercenti ai tavoli che in questi giorni si susseguono sul tema dell’emergenza sanitaria ed economica, che si è diffusa sull’intera regione ben oltre le zone “rosse” del contagio.
Il calo drammatico dei redditi di questi giorni impone che “il socio di maggioranza” delle imprese faccia la sua parte.
Bene dunque misure finalizzate alla sospensione dei versamenti tributari e contributivi (imposte, tributi locali e versamenti INPS in generale) e degli adempimenti tributari a la proroga della scadenza delle rate relative alla riscossione delle rateizzazioni in corso, ma anche veri e propri indennizzi per il fermo azienda attraverso crediti d’imposta nei settori più colpiti.
Necessaria inoltre, una immediata revisione trasversale degli ISA al fine di tener conto degli effetti della crisi economica e dei mercati collegata all’emergenza in corso.
E’ necessario anche sostenere la liquidità delle imprese attraverso l’accesso agevolato ai Fondi di Garanzia e al credito, la sospensione dei pagamenti relativi alle utenze e costi fissi in generale e delle rate dei mutui bancari.
Una parte di rilievo può essere giocata dallo sblocco dei pagamenti della pubblica amministrazione e il riavvio degli investimenti attraverso la semplificazione degli adempimenti.
Per garantire la ripresa vanno riviste le modalità di utilizzo dei fondi strutturali e della altre risorse disponibili indirizzandole al sostegno dell’economia ed in particolare della pmi.
Per sostenere l’occupazione vanno attivati gli ammortizzatori sociali in deroga consentendo l’accesso al Fondo d’Integrazione Salariale anche per i dipendenti di dimensioni più piccole.
Preoccupazione è stata espressa anche per i bilanci dei Comuni che dovranno fare i conti con il mancato gettito della tassa di soggiorno conseguente al drammatico calo delle presenze turistiche.

Ma quello che va immediatamente fronteggiato – per la Confesercenti – è il danno incalcolabile provocato dalla psicosi del coronavirus.
Confesercenti ha dato vita a diverse iniziative per sensibilizzare i cittadini a vivere la normalità anche negli acquisti, ma è necessario che anche il Governo vigili affinché l’informazione e la comunicazione siano all’altezza di un momento così delicato.
La popolazione va informata in modo trasparente, ma considerando anche gli effetti che una comunicazione eccessivamente emergenziale può avere sulle imprese, sul commercio e sul turismo.
Nelle crisi va evitato che diverse voci si esprimano in autonomia e in contraddizione.

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